Il valore del classic

Nel mondo solo Italia, Germania e Stati Uniti hanno centri certificati Bmw. Perché le auto di ieri sono un patrimonio prezioso per i modelli di oggi

La storia di Bmw nessuno potrà mai copiarla ed è lei a distinguerci dalle altre case automobilistiche presenti sul mercato. Grazie alla conservazione e alla documentazione dei valori e delle radici dell’azienda, Bmw Group Classic mantiene vivo il fascino di tutti i suoi marchi». Sono le parole di Ulrich Knieps, a capo di Bmw Group Classic, per sottolineare ed enfatizzare l’importanza dell’heritage per una casa automobilistica come Bmw che può contare sui valori della sua storia come un patrimonio unico e non riproducibile da altri. Parole che permettono di capire la ragione per cui molti marchi a quattro ruote sostengono e rilanciano il proprio passato per offrire un valore unico aggiunto al presente, dunque nuovi modelli in vendita e clienti sempre fedeli, al volante di modelli di ieri, anche a noleggio.

«Oltre a diffondere e valorizzare la nostra storia, Bmw Classic sostiene in ogni possibile modo i proprietari e gli appassionati delle nostre auto e moto d’epoca», continua Knieps. «I nostri esperti offrono una consulenza e proposte personalizzate ai clienti in cerca di un determinato tipo di veicolo storico. Disponiamo di oltre 60mila componenti e la nostra officina offre alla clientela una gamma completa di servizi, dalla manutenzione fino al restauro completo, per garantire l’efficienza di tutti i veicoli su strada. Ma non basta: il nostro archivio contiene informazioni dettagliate sulla storia di Bmw Group e dei suoi prodotti. E grazie agli eventi che organizziamo, al Bmw Museum e alla ricca offerta di veicoli d’epoca a noleggio, regaliamo agli appassionati dei nostri marchi esperienze indimenticabili».

Il tutto è poi avallato dalla rinnovata sede centrale di Bmw Classic a Monaco: l’anno scorso, in occasione del centenario, l’archivio dell’azienda e la collezione di veicoli, il laboratorio, il customer centre e il servizio ricambi per auto e moto classiche sono stati riuniti in un complesso di edifici nel distretto di Milbertshofen, presso il suo quartiere storico. Il sito a Moosacher Strasse 66, 13mila metri quadrati, comprende uno dei primi edifici di produzione, oggi completamente restaurato. «Nel 2014 ci è capitata l’occasione irripetibile di acquistare il primo stabilimento di produzione Bmw del 1918», spiega Knieps. «Con il pieno sostegno del consiglio di amministrazione lo abbiamo restaurato per dare una sede adeguata al patrimonio storico della nostra azienda. In questo edificio non ospitiamo solo tutti i collaboratori di Bmw Group Classic, ma abbiamo creato un punto di riferimento per appassionati, clienti e altri uffici dell’azienda. Ecco, questo mi sembra l’esempio migliore per dimostrare la considerazione e il sostegno di cui gode Bmw Group Classic all’interno del Gruppo Bmw e da parte del consiglio di amministrazione».

In Italia, le filiali di Milano e Roma sono diventate concessionarie autorizzate auto storiche Bmw Group Classic: «Questo caso unico in Europa, oltre alla Germania, testimonia l’importanza di Bmw Group nel nostro Paese, dove è presente da oltre 50 anni, e sottolinea l’altissimo livello sul mercato italiano delle nostre strutture e del nostro personale anche nel settore heritage», ha dichiarato Sergio Solero, presidente e amministratore delegato di Bmw Italia. Le filiali sono dotate di attrezzature professionali ad hoc: banco prova freni, sistema di regolazione orientamento fari, banco prova emissioni (CO), lampada stroboscopica, dispositivo di regolazione anticipo di accensione, oscilloscopio, goniometro ripiegabile, sincrometer per l’allineamento dei corpi farfallati per le auto a carburatori, contagiri elettronico da officina o strumenti diagnostici degli anni 80, dispositivo di resettaggio intervallo di assistenza, tester assistenza (anni 80/90), tester Dis o Gt1, multimetro, banco prova Kds, pressa idraulica e utensili speciali degli anni 70-90. Il tutto gestito da personale formato e certificato per valutare le condizioni di ogni veicolo e stabilirne l’autenticità, in contatto con Casa madre e archivio per consulenza relativa a servizi, ricambi, assistenza in generale, certificazioni delle auto d’epoca, perizie, forniture dati veicolo o d’immatricolazione.

Gli Stati Uniti sono l’unico altro Paese del mondo con centri certificati: qui è stata riportata agli antichi splendori la 507 appartenuta a Elvis Presley, roadster che aveva usato durante il servizio militare in Germania. Scomparsa per 50 anni è stata ritrovata e sottoposta a un restauro di due anni per debuttare lo scorso anno a Pebble beach.

Non solo celebrities però per Bmw Classic: «Non abbiamo una regola rigida sui modelli che possono essere considerati Classic, in realtà si tratta di una fase di transizione molto morbida», spiega Knieps. «Da due anni a questa parte, per esempio, è stata affidata a Bmw Group Classic la fornitura dei ricambi della terza generazione di Bmw Serie 3 (E36) e Serie 5 (E34). Il fatto che questi modelli siano passati dal mercato dell’usato a quello dell’auto d’epoca mi sembra un buon indicatore. Ma esistono anche delle eccezioni: consideriamo un classico anche la Z8, direi un “modern classic”». Il mondo dell’heritage si consacra in appuntamenti-icona come Mille Miglia, Concorso d’eleganza di Villa d’Este, Pebble beach, Goodwood: «Con il Concorso d’eleganza Villa d’Este, Bmw Group Classic ospita uno degli eventi mondiali più prestigiosi nel settore delle auto d’epoca», termina Knieps. «Manifestazioni come questa, oltre a costituire un’ottima occasione per mettere in mostra il patrimonio e l’expertise della nostra azienda, ci consentono di costruire la nostra rete all’interno del mercato dei veicoli storici. Ma partecipiamo anche a eventi con caratteristiche diverse. Dal Goodwood Festival of Speed al Wheels and Waves di Biarritz, ai rally automobilistici classici». Intramontabile Classic!

di Enzo Rizzo

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