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Vita da Arbiter

Insegui il tuo sogno

Per i giovani che hanno un progetto da realizzare la destinazione è «Land for Dreamers». Land Rover, con la sua ammiraglia Range Rover, li aiuterà. In collaborazione con Arbiter

Se un animo è portato al sogno, non bisogna ostacolarlo. Finché lo distoglieremo dai suoi sogni, non li conoscerà: saremo in balia di mille apparenze perché non ne avremo compreso l’intrinseca natura. Se sognare può comportare dei rischi, non ci salveremo sognando di meno, ma solo facendolo di più, portando a termine il nostro disegno. Questa, almeno, era l’idea di Marcel Proust. Uomo e sogno, però, possono arrivare addirittura a identificarsi secondo George Koukis, fondatore e presidente di «A dream for the world», un interessante progetto (e un libro) che ha l’obiettivo di forgiare una nuova generazione di leader integri, che affrontino politica e business come un dovere sacro: «Diventa il tuo sogno, amalo follemente, credici con tutte le tue forze, difendilo da paura e dubbio. Si realizzerà», sostiene Koukis. «Credo nell’individuo, nella sua capacità di sognare e nel potere che il sogno ha di cambiare il mondo. Credo che sia possibile sconfiggere la povertà, eliminarla da vaste regioni del mondo, creare lavoro per tutti, trasformare in amici i nemici più accaniti, creare un mondo pulito. Credo che si possa guarire la ferita che l’uomo ha nel cuore». Ma la più accurata e affascinante teorizzazione del sogno l’abbiamo letta proprio sulle nostre pagine, che per anni hanno ospitato il pensiero di Stefano D’Anna. Nel libro La scuola degli dei, best-seller tradotto in 12 lingue, D’Anna esorta a «credere per vedere», e mai viceversa, una capacità sviluppata da pochissimi individui.

Quegli uomini straordinari dotati di inflessibile determinazione e fiducia in se stessi, nonché di un prodigioso intuito, in ogni epoca hanno trovato la forza per realizzare imprese impossibili. La storia ci fornisce tantissimi esempi. Scipione, a soli 24 anni, ricostruì l’esercito dopo la terribile sconfitta di Canne, in cui i Romani persero 100mila uomini in un solo giorno. Colombo era convinto che viaggiando verso ovest avrebbe trovato una scorciatoia per arrivare a est. Il presidente Juscelino Kubitschek decise il trasferimento della capitale federale da Rio de Janeiro e creò Brasilia in 2mila giorni, strappandone il territorio alla foresta pluviale amazzonica. Ferdinand Marie de Lesseps fece scavare e rimuovere 100 miglia di deserto sabbioso per costruire il canale di Suez. Ma pensiamo anche alle più grandi scoperte in campo medico o alle invenzioni tecnologiche degli ultimi secoli. In ogni caso, per D’Anna le più straordinarie conquiste scientifiche e sociali, e tutto ciò che di bello, utile e longevo ci è stato tramandato, sono state lo splendido dono di un singolo individuo, mai due o una legione; sono state il servigio reso all’umanità da uno di quei folli visionari cui dobbiamo tutto ciò che abbiamo e che siamo.

Molto interessante è anche il ruolo che riveste in questo processo il tempo, definito come una vernice inventata per rendere visibile quello che è invisibile agli occhi della gente ordinaria o, meglio, l’ammortizzatore che protegge l’umanità da ciò che essa non è ancora pronta per vedere. Quanti decenni sono dovuti passare prima che il sogno di libertà coltivato da Rosa Parks, Martin Luther King, Malcolm X potesse aprirsi un varco nella cortina fumogena di pregiudizi centenari, per diventare accettabile e infine visibile? Con il suo scorrere, il tempo ci permetterà di vedere tutto ciò in cui abbiamo creduto e realizzare tutto ciò che abbiamo fortemente sognato. Un aneddoto curioso, molto rappresentativo dell’essenza del sognatore, riguarda Walt Disney, proprio colui che continua a far sognare generazioni di bambini. Quando arrivò il giorno dell’inaugurazione del Walt Disney World Resort a Orlando, un progetto in cui Walt aveva fortemente creduto e che fu completato dopo la sua morte, in risposta alla malinconica affermazione di un giornalista («È davvero un peccato che suo padre non sia qui per vedere tutto questo...»), Diane Disney rispose: «Mio padre lo ha già visto, altrimenti tutto questo non esisterebbe». Ecco, in ogni campo il mondo ha bisogno di uomini capaci di sognare l’impossibile e dargli concretezza attraverso la loro fede tenace, la capacità di impegnare ogni respiro della propria vita per renderlo possibile e poi inevitabile.

LAND FOR DREAMERS. Nella sua storia, Land Rover (di cui fa parte la famiglia di auto Range Rover) ha sempre concepito vetture capaci di «andare oltre», di non fermarsi davanti agli ostacoli, incarnando lo spirito della frontiera. L’auto che riesce a giungere a destinazione superando gli ostacoli ambientali e le avverse condizioni meteo in sicurezza è la metafora del percorso impervio che sono costretti ad affrontare i sognatori, coloro che sanno immaginare un nuovo orizzonte, creando intorno alla propria visione l’entusiasmo e il coinvolgimento necessari a trasformare il sogno in realtà. Oggi, come in passato, sono persone (imprenditori, pensatori, artisti) che proprio per questa capacità di intuire e guardare lontano molto spesso non vengono riconosciuti subito. Il loro spirito, però, va supportato. Per questo Arbiter insieme a Range Rover hanno deciso di istituire «Land for Dreamers», un appuntamento annuale per premiare questa nuova generazione di visionari, per incentivare, sostenere e far conoscere la forza del sogno come strumento di crescita e di cambiamento positivo, mirando a strutturare una narrazione permanente sul tema e dimostrando come il sogno sia alla base delle più grandi imprese compiute dall’uomo.  

Per questo, l’Award vedrà il coinvolgimento di coloro che hanno già dimostrato di saper tradurre i sogni in realtà, ma sarà rivolto esclusivamente ai giovani. Gli under 30 che stanno muovendo i primi passi per trasformare il loro sogno in realtà, infatti, possono inviare una mail a dreamers@jaguarlandrover.com compilando il «Passaporto del sognatore». La giuria di «Land for Dreamers», composta da personalità di spicco del mondo dell’imprenditoria, dell’arte/design, dell’università, della cultura, selezionerà i tre migliori (uno nel campo imprenditoriale, uno in quello culturale e uno nel settore no profit), tra i progetti inviati entro il 15 ottobre 2017, assegnando un premio di 5mila euro ciascuno.  

La cerimonia di premiazione avverrà a Milano nel corso di una serata-evento a novembre. Tutte le informazioni necessarie sul sito di Land Rover (landrover.it) e sulla pagina Facebook di Land Rover Italia. Il viaggio sta per cominciare!

di Andrea Bertuzzi

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