Fare il bagno dopo mangiato: bisogna davvero aspettare tre ore?

Non si fa il bagno dopo aver mangiato se non sono trascorse almeno tre ore dall’ultimo pasto: quante mamme e nonne hanno ripetuto questa frase in spiaggia fino allo sfinimento (proprio e dei familiari)? Ebbene, è arrivato il momento di capire se si tratta di una notizia scientificamente fondata o se se è solo una precauzione esagerata. A far luce sull’argomento è focus.it, che ricorda come la International Life Saving Federation (organizzazione internazionale che si occupa di ridurre i pericoli nei quali si può incorrere in acqua) definisce per nulla fondata questa preoccupazione. E in effetti non esistono rilevanti dati scientifici che colleghino annegamenti e pasti consumati da poco.

Lo sbalzo termico

È però vero che tuffandosi in acqua (soprattutto se fredda) poco dopo aver mangiato si rischia la congestione. Lo sbalzo termico tra temperatura corporea e temperatura dell’acqua può infatti bloccare la digestione. Come regolarsi, dunque? Con il consueto sano buon senso e alcune informazioni scientifiche: digerire della frutta richiede circa mezz’ora, quaranta minuti circa si impiegano per digerire le verdure crude, almeno cinquanta quelle cotte. Un’ora è sufficiente per carboidrati, pesce e latticini (ma 5 per i formaggi stagionati) e ce ne vogliono più di quattro per le carni rosse.

Pensando quindi a cosa si è gustato per pranzo, si può capire facilmente quanto tempo è bene che trascorra dall’ultimo boccone al primo tuffo…

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