Singhiozzo: tutti i suoi perché

Il singhiozzo colpisce tutti e ancora oggi ha una natura abbastanza misteriosa. Si indaga ancora infatti sulle sue cause precise e sulla sua funzione. Ecco intanto cosa ha scoperto la scienza, come ci segnala focus.it.

Singhiozzo: come si verifica?

Accade a causa di una contrazione dei muscoli intercostali esterni e del diaframma: si inala rapidamente aria e pochi millisecondi dopo le corde vocali si chiudono, producendo il tipico “hic”. Secondo alcuni studiosi si verifica se il nervo frenico (che controlla le contrazioni del diaframma) è irritato. A provocare irritazione può essere un’ingestione troppo veloce di cibo o liquidi o di aria.

Singhiozzo: quanto dura?

Solitamente non più di due ore, anche se un contadino dello Iowa, Charles Osborne, singhiozzò per 68 anni, dalle 40 alle venti volte al minuto.

Singhiozzo: come bloccarlo?

Ciascuno ha il suo metodo empirico. Chi suggerisce di subire uno spavento improvviso, chi di assumere zucchero e limone, chi di trattenere il respiro bevendo o respirare in un sacchetto di carta. La scienza purtroppo non ha ancora sperimentato un metodo concreto e valido per tutti per farlo scomparire immediatamente al suo manifestarsi.

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