Apnee del sonno: perché si verificano?

Quello  delle apnee nel sonno è uno strano sintomo. C’è chi di notte deve alzarsi molte volte per urinare. Spesso si tratta di un uomo di mezza età e la prima cosa cui si pensa è un problema di prostata. In realtà questo sintomo può essere il campanello d’allarme di un disturbo diverso: le apnee nel sonno. una condizione in cui le vie respiratorie, rilassate durante il riposo, tendono a chiudersi impedendo così il passaggio dell’aria. L’interessato ha dei microrisvegli che lo fanno riprendere a respirare, prima che ciò avvenga però si verifica un calo dell’ossigeno nel sangue e un aumento della pressione, anche importante.

La polisonnografia

Proprio per rispondere a questi picchi di pressione l’organismo  mette in atto una risposta ormonale che fa aumentare la produzione di urina. Ma le apnee provocano anche altri sintomi: cefalea al risveglio, stanchezza e sonnolenza diurna con tendenza ad addormentarsi. La presenza delle apnee può essere poi segnalata dal o dalla partner, ma per diagnosticarle è necessario un particolare esame, la polisonnografia che misura sia il numero di apnee, sia la loro severità e la correlazione con la posizione durante il sonno.

di Franco Marchetti

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