Grisha Bruskin. Icone sovietiche

Le Gallerie d’Italia - Palazzo Leoni Montanari ospitano dal 18 ottobre 2017 al 15 aprile 2018 la stimolante esposizione dedicata al più grande e originale tra gli artisti russi viventi

Sono le Gallerie d’Italia - Palazzo Leoni Montanari (sede museale e culturale di Intesa Sanpaolo a Vicenza) a ospitare la stimolante esposizione Grisha Bruskin. Icone sovietiche (dal 18 ottobre 2017 al 15 aprile 2018), dedicata alle opere di quello che è da tempo riconosciuto come il più grande e originale degli artisti russi viventi. La mostra espone per la prima volta in Italia il suo capolavoro, il dittico Fundamental’nyj Leksikon (Lessico fondamentale, 1985-1990). L'opera è ormai leggendaria: durante la prima asta tenutasi a Mosca, per Sotheby's, nell'allora Unione Sovietica (era il 7 luglio 1988), una delle due tele fu battuta per la cifra record di 242.000 sterline, dando vita al mercato dell'arte sovietico e lanciando Bruskin come “l’artista della perestrojka”.

A comporre l'opera, due pannelli a olio su tela, ciascuno con 128 personaggi che rappresentano gli archetipi dell'ideologia sovietica: il pioniere, l’operaio, il soldato ecc. Volti identici ed espressione vuota delle figure volevano dare il senso della vita quotidiana sotto un regime. La mostra presenta anche 24 disegni preparatori, 25 statuette in porcellana (1998-1999) e 49 sculture in bronzo realizzate dall’artista nel triennio 2001-2003.

Ad arricchire il percorso espositivo, due icone-menologio russe dalla collezione Intesa Sanpaolo, tra le più importanti in Occidente per numero e qualità delle opere. L'accostamento tra le icone e il dittico mette in luce le connessioni, formali e non solo, tra i santi cristiani e gli eroi sovietici.

Le Gallerie d’Italia - Palazzo Leoni Montanari espongono circa 130 icone delle oltre 400 icone della collezione di Intesa Sanpaolo, che spicca per l’ampio arco cronologico (dal Medioevo all’età moderna), i centri artistici rappresentati (Mosca, Novgorod, Pskov, Tver’ e Vladimir), e il numero di spazio tavole realizzate nel XVIII e XIX secolo, periodo successivo alle riforme dello zar Pietro il Grande

Michele Coppola, responsabile Attività Culturali di Intesa Sanpaolo, ha dichiarato: «Il museo di Intesa Sanpaolo a Vicenza ha da sempre un rapporto privilegiato con la Russia e il suo patrimonio culturale, come testimonia la nuova mostra dedicata all’artista Grisha Bruskin. Raccontiamo la contemporaneità anche grazie a un’importante presenza di strumenti multimediali per approfondire dipinti, sculture e disegni esposti. Da Noma Bar nei mesi scorsi a Bruskin, le Gallerie d’Italia confermano l’apertura ai protagonisti e alle esperienze dell’arte internazionale, dando un contributo originale all’offerta culturale in città».

La mostra è curata da Silvia Burini e Giuseppe Barbieri (Centro Studi sulle Arti della Russia, Ca’ Foscari), con il patrocinio del Comune di Vicenza e in collaborazione con CSAR (Centro Studi sulle Arti della Russia)

Tutte le informazioni su www.gallerieditalia.com

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