WEB RADIO

RMC Love Songs
 
RMC Duets
 
MC2
 
RMC BUDDHA-BAR Monte Carlo / Radio
 
Radio Bau & Co
 
Music Star Zucchero
 
RMC Hits
 
RMC 80
 
Mina: Ieri Oggi e Domani
 
rmc
 
Radio Monte Carlo FM
 
RMC Great Artists
 
Radio Festival
 
Music Star Tiziano Ferro
 
RMC Italia
 
RMC 90
 
Radio Kay Kay
 
Music Star Pino Daniele
 
Music Star Giorgia
 
Music Star Coldplay
 
RMC Marine
 
Monte Carlo Nights Story
 
Music Star Jovanotti
 
RMC New Classics
 

Sebastião Salgado: Genesi. RMC è radio ufficiale

Dal 18 ottobre al 28 gennaio un'emozionante esposizione dedicata al celebre fotografo al PAN, Palazzo Arti Napoli

Bellezza e profonda emozione (oltre a una potente riflessione sul destino della Terra): è quanto offre l'esposizione Genesi, che raccoglie l’ultimo grande lavoro del maestro della fotografia Sebastião Salgado. In programma al Pan (Palazzo Arti Napoli), dal 18 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018, incanta il visitatore con 245 eccezionali immagini in bianco e nero, dedicate al pianeta Terra. Foto di acuta bellezza, che vogliono stimolare anche una riflessione sul nostro futuro, sul rispetto della Natura, sulla tutela del nostro patrimonio ambientale.

Salgado ha lavorato a questo affascinante progetto per dieci anni, viaggiando nei luoghi più remoti della Terra. L'esposizione è divisa in cinque sezioni dedicate ai luoghi in cui Salgado ha realizzato le fotografie: Il Pianeta Sud, I Santuari della Natura, l’Africa, Il grande Nord, L’Amazzonia e Il Pantanàl.

Le immagini raccontano un mondo in cui natura ed esseri viventi vivono ancora in equilibrio con l’ambiente e Salgado ha affrontato un lungo lavoro di immedesimazione con i loro habitat. Ha vissuto nelle Galapagos tra tartarughe giganti, iguane e leoni marini, ha viaggiato tra le zebre e gli animali selvatici del Kenya e della Tanzania, si è stabilito nelle tribù degli Yanomami e dei Cayapó dell’Amazzonia brasiliana, tra i Pigmei delle foreste equatoriali, tra i Boscimani del deserto del Kalahari.

«Genesi è la ricerca del mondo delle origini», ha dichiarato la moglie di Salgado, Lélia Wanick Salgado «come ha preso forma, si è evoluto, è esistito per millenni prima che la vita moderna accelerasse i propri ritmi e iniziasse ad allontanarci dall’essenza della nostra natura. È un viaggio attraverso paesaggi terrestri e marini, alla scoperta di popolazioni e animali scampati all’abbraccio del mondo contemporaneo. La prova che il nostro pianeta include tuttora vaste regioni remote, dove la natura regna nel silenzio della sua magnificenza immacolata; autentiche meraviglie nei Poli, nelle foreste pluviali tropicali, nella vastità delle savane e dei deserti roventi, tra montagne coperte dai ghiacciai e nelle isole solitarie. Regioni troppo fredde o aride per tutto tranne che per le forme di vita più resistenti, aree che ospitano specie animali e antiche tribù la cui sopravvivenza si fonda proprio sull’isolamento. Fotografie, quelle di Genesi, che aspirano a rivelare tale incanto; un tributo visivo a un pianeta fragile che tutti abbiamo il dovere di proteggere». 

La mostra, curata da Lélia Wanick Salgado su progetto di Contrasto e Amazonas Images, in collaborazione con Civita Mostre e l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, è stata protagonista di un tour internazionale di successo.   

Il 17 ottobre, giorno dell’inaugurazione, è in programma un incontro pubblico con Salgado (alle 16.00 nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino) intervistato da Roberto Koch.

Sebastião Ribeiro Salgado è nato l’8 febbraio 1944 ad Aimorés, nello stato di Minas Gerais, in Brasile. Nel 1967 sposa Lélia Deluiz Wanick: la coppia si trasferisce a Parigi e poi a Londra, dove Salgado lavora come economista per l’Organizzazione Internazionale per il Caffè. Nel 1973 intraprende la carriera di fotografo, come freelance e in seguito per le agenzie Sygma, Gamma e Magnum,fino a dar vita con Lèlia la Amazonas Images. Salgado documenta la vita di indios e dei contadini dell’America Latina, si occupa poi della  carestia in Africa verso la metà degli anni Ottanta e, tra il 1986 e il 2001, esplora il tema della fine della manodopera industriale su larga scala e l’umanità in movimento. 
I coniugi Salgado hanno creato in Brasile, nello stato di Minas Gerais, l’Instituto Terra che riforestato una vasta zona in cui la foresta equatoriale rischiava di svanire per sempre.