Rubaldo Merello tra divisionismo e simbolismo. Segantini, Previati, Nomellini, Pellizza

In mostra al Palazzo Ducale di Genova dal 6 ottobre al 4 febbraio 2018 le opere di uno dei maggiori pittori liguri del Novecento,

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E' dedicata a uno dei maggiori pittori liguri del Novecento, Rubaldo Merello, l'esposizione in programma a Genova, Palazzo Ducale, dal 6 ottobre al 4 febbraio 2018. Intitolata "Rubaldo Merello tra divisionismo e simbolismo. Segantini, Previati, Nomellini, Pellizza", offre al visitatore, tra le duecento opere selezionate, 65 suoi dipinti e circa 30 suoi disegni, accompagnati dalle principali testimonianze della sua attività plastica. Tra gli altri dipinti dell'esposizione, una decina di opere di Nomellini, cinque di Previati (tra cui Tramonto in Liguria, 1912, uno dei suoi capolavori liguri) e altrettante di Pellizza, oltre a dipinti di Giovanni Segantini, Vittore Grubicy, Emilio Longoni, Angelo Morbelli, Galileo Chini, tra gli altri.

La mostra consente così di contestualizzare e ricostruire la complessa esperienza artistica di Merello, mettendola a confronto con la produzione dei maestri del divisionismo italiano. Merello aderì al divisionismo, anche se in modo personale e autonomo. Le sue opere sono ossessivamente ispirate dal paesaggio del monte di Portofino e della baia di San Fruttuoso, un microcosmo che si fa specchio di un paesaggio interiore.

Le opere provengono da musei e raccolte pubbliche (tra cui la Galleria d’Arte Moderna, le Raccolte Frugone, il Museo dell’Accademia Ligustica e la Wolfsoniana di Genova; la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma; la Galleria d’Arte Moderna Paolo e Adele Giannoni di Novara; la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza; “Il Divisionismo”, Pinacoteca della Fondazione C.R. di Tortona; il Museo del Paesaggio di Verbania; la Fondazione Livorno).

La mostra è suddivisa in dodici sezioni: Grubicy e il mito di Segantini; Previati e il paesaggio ligure; Nomellini a Genova; Il mare di Nomellini; Pellizza da Volpedo. Verso il paesaggio interiore; Merello. L’ossessione del paesaggio; San Fruttuoso; Le forme dell’acqua; Merello scultore; Merello e il simbolismo; Oltre Merello.
Una sezione è dedicata alle immagini del fotografo tedesco Alfred Noack dedicate alla riviera del levante ligure, ritratta da Merello: il monte di Portofino, la baia di San Fruttuoso, Camogli, Ruta e Santa Margherita

Curata da Matteo Fochessati e da Gianni Franzone, conservatori della Wolfsoniana, l'esposizione è organizzata da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e promossa dal Comune di Genova e dalla Regione Liguria. 

Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura propone inoltre una serie di incontri di approfondimento dedicati a temi e artisti della mostra. Gli incontri, a ingresso libero, si svolgono presso la Sala del Munizioniere alle ore 17.45. Ecco il programma:

14 novembre - Elisabetta Papone: Il fascino della luce. La Riviera ligure nella fotografia di fine Ottocento

28 novembre - Giulio Sommariva: Marine e paesaggi della Riviera ligure nelle collezioni dell’Accademia Liguistica

5 dicembre - Francesca Cagianelli: Alberto Grubicy e il sogno di un divisionismo internazionale

12 gennaio - Sergio Rebora e Aurora Scotti Tosini: Milano capitale del divisionismo 1891-1906

19 gennaio - Caterina Olcese Spingardi: Dal “motivo” alla “visione”. Gaetano Previati, la Liguria e Merello

 

 

 

 

 

 

 

 
 

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