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Agnetti. A cent'anni da adesso

A Milano, negli spazi di Palazzo Reale, in mostra le opere di uno dei maggiori esponenti dell’arte concettuale degli anni Settanta. Dal 4 luglio al 24 settembre

Una mostra affascinante, diversa dal solito, che propone un itinerario sorprendente tra le opere profondamente significative di Vincenzo Agnetti, eclettico artista concettuale degli Anni Settanta. Più di cento le opere (realizzate tra il 1967 e il 1981) in esposizione nei suggestivi spazi di Palazzo Reale a Milanodal 4 luglio al 24 settembre. Occasione ideale per esplorare il mondo artistico di Agnetti e apprezzarne tutta la potente tensione poetica e visionaria, l'indagine sovvertitrice sui meccanismi del linguaggio e la capacità di dar vita a immagini dalla profonda forza evocatrice.

Tra paradossi visivi e concettuali e cortocircuiti interpretativi, lo spettatore viaggia in un mondo che è anche metafisico e letterario. Agnetti, che aveva iniziato componendo poesie e sperimentando la pittura informale, aveva vissuto tra l'Italia e il Sud America, con esperienze in Qatar, in Norvegia e a New York. Ricca e intensa la sua produzione artistica, che comprende anche numerosi saggi teorici e il romanzo Obsoleto, che inaugurò la collana Denarratori di Scheiwiller.

L'esposizione di Palazzo Reale

L'esposizione di Palazzo Reale è una preziosa testimonianza dell'esperienza artistica di Agnetti e della sua parabola artistica breve, intensa e tumultuosa. Non mancano opere icastiche come La Macchina Drogata, la calcolatrice Divisumma 14 della Olivetti i cui numeri sono stati sostituiti con altrettante lettere dell’alfabeto, o la stanza dedicata all’Amleto Politico, con sessanta bandiere di tutte le nazioni del mondo intorno al palco da cui l’Amleto di Agnetti arringa la folla, e lavori meno noti come Architettura tradotta per tutti i popoli e  Riserva di caccia. Agnetti è un personaggio da riscoprire nella sua poliedrica complessità e la mostra AGNETTI. A cent’anni da adesso lo racconta nella sua grandezza e nelle sue sfumature. 

Curata da Marco Meneguzzo con l’Archivio Vincenzo Agnetti la mostra è a ingresso libero.

Per informazioni: 

www.palazzorealemilano.it

www.vincenzoagnetti.com

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