Vivian Maier. Una fotografa ritrovata

Dal 23 giugno all'8 ottobre al Palazzo Ducale di Genova una mostra dedicata alla grande e a lungo sconosciuta autrice

Vivian Maier. Una fotografa ritrovata

Palazzo Ducale di Genova, dal 23 giugno all'8 ottobre

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Per anni nessuno ha sospettato l'esistenza di una fotografa eccezionale come Vivian Maier. Poi, per un caso fortuito, John Maloof, all’epoca agente immobiliare, acquistò nel corso di un’asta parte dell’archivio della Maier, confiscato per un mancato pagamento. Fu l'inizio di una vera avventura artistica. Colpito dalla rigorosa bellezza delle fotografie, Maloof si diede a cercare quanto più possibile su questa misteriosa fotografa.

Si scoprì che la Maier non era una professionista dell'obiettivo, ma una tata dotata di uno straordinario talento fotografico. La Maier scattava quasi compulsivamente immagini con la sua Rolleiflex, raccontando in modo originale e potente la vita a New York e Chicago. Dettagli fulminanti, ritratti folgoranti di bambini e anziani e anche moltissimi autoritratti, in cui appare austera e circondata da un'aura misteriosa. La Maier spesso non sviluppava neanche i suoi rullini e le sue opere non erano mai state pubblicate o esibite durante la sua esistenza. Dopo il ritrovamento delle sue immagini, il mondo è rimasto conquistato dal suo talento e dalla sua arte enigmatica.

Ecco perché è da non perdere l'esposizione Vivian Maier. Una fotografa ritrovata del Palazzo Ducale di Genova, che dal 23 giugno all'8 ottobre presenta 120 fotografie in bianco e nero realizzate tra gli anni Cinquanta e Sessanta e una selezione di immagini a colori scattate negli anni Settanta, oltre ad alcuni filmati in super 8 che mostrano come Vivian Maier si avvicinasse ai suoi soggetti.

A proposito di Vivian Maier, il noto curatore d'arte Marvin Heiferman ha dichiarato: «Seppur scattate decenni or sono, le fotografie di Vivian Maier hanno molto da dire sul nostro presente. E in maniera profonda e inaspettata… Maier si dedicò alla fotografia anima e corpo, la praticò con disciplina e usò questo linguaggio per dare struttura e senso alla propria vita conservando però gelosamente le immagini che realizzava senza parlarne, condividerle o utilizzarle per comunicare con il prossimo. Proprio come Maier, noi oggi non stiamo semplicemente esplorando il nostro rapporto col produrre immagini ma, attraverso la fotografia, definiamo noi stessi».

 

La mostra Vivian Maier. Una fotografa ritrovata è promossa dal Comune di Genova, dalla Regione Liguria e da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, è prodotta da Civita Mostre, realizzata da diChroma Photography in collaborazione con Fondazione FORMA per la Fotografia ed è curata da Anne Morin e Alessandra Mauro.

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