Curata e cresciuta, la tartaruga è tornata in mare aperto

Dopo quattro anni di cure al Museo Oceanografico di Monaco

di Andrea Munari

Un’altra storia a lieto fine. Si chiama Rana, è una tartaruga Caretta diventata un simbolo per la preservazione delle tartarughe marine. Ha ripreso il largo dopo quattro anni di cure. La sua storia inizia nell’aprile 2014 quando viene ritrovata nel porto di Monaco in stato di ipotermia. Battezzata con il nome della sua madrina, una giovane studentessa appassionata di biologia marina, è raccolta e curata dal Museo Oceanografico di Monaco. Nasce così un centro di cura per le tartarughe marine. Debole e a un passo dalla morte, Rana misurava solo una decina di centimetri. In quattro anni è cresciuta, oggi misura 53 centimetri e pesa più di 20 chili, rispondendo a tutti i criteri che le hanno permesso di ritrovare il suo ambiente in mare. La tartaruga sarà geolocalizzata grazie a un GPS che permetterà di osservarne il comportamento e la migrazione, per meglio capire la vita delle tartarughe marine, una specie protetta, ma sempre sotto la minaccia dell’attività umana nei mari.

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