Il volo di Jeeper, una prima mondiale

Missione compiuta per la mongolfiera ecologica, in 3 ore da Monte Carlo al Piemonte

di Andrea Munari

MONACO. Le idee più ambiziose o a volte più folli, unite a determinazione e volontà, conducono a risultati straordinari. La storia insegna e Monte Carlo è già stata terra di imprese che hanno lasciato il segno. L’ultima si è compiuta domenica mattina 29 aprile: per la prima volta al mondo una mongolfiera di nuova generazione, Jeeper, è decollata dal Principato ed è atterrata in Piemonte.

Il progetto degli Aeronauti di Monaco si è concretizzato, ma ci sono voluti 10 anni di lavoro. La difficoltà da sormontare era di trovare una soluzione tecnologica per costruire una mongolfiera ecologica, capace di consumare fino al 70% in meno di gas propano.

Domenica scorsa alle ore 7:30 è avvenuto il decollo dalla Piazza del Palazzo Principesco di Monaco, naturalmente in presenza del Principe Alberto II.

La mongolfiera ha raggiunto un’altitudine di 5.700 metri a una temperatura stimata a 30 gradi sottozero e a bordo è stato necessario respirare con l’aiuto dell’ossigeno.

Tre ore più tardi, in condizioni meteo favorevoli, l’atterraggio è avvenuto vicino al comune di Saluzzo (CN) in Piemonte. I due piloti, Alain Cruteanschii e Guy Bouckaert hanno portato a termine una missione che apre nuovi orizzonti al programma "Next Generation Project", che punta a diminuire il consumo di gas propano dei bruciatori installati sulle mongolfiere. Jeeper infatti, ne consuma 20Kg invece di 60. Inoltre, l’involucro che compone il pallone è di nuova concezione, a doppio strato, per ridurre la dispersione di energia e le perdite di aria calda verso l’esterno.

L’avventura, la ricerca e la sperimentazione proseguono. Nuovi traguardi attendono gli Aeronauti di Monaco (Crediti foto: © Manuel Vitali/Direction de la Communication)

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