Caravaggio: il mito a Monte Carlo

Lectio Magistralis sul crudo realismo e la divina bellezza del ‘Vero’ in Caravaggio

di Andrea Munari

MONACO. Può un uomo che ha vissuto una vita travagliata, segnata da un delitto, una fuga disperata, che ha trovato il perdono solo alla fine della sua vita, quando la morte sta per prenderti e portarti via, diventare un mito e una leggenda?

La risposta è sì e il nome di costui è Caravaggio, ma non bisogna esagerare.

Il 14 novembre scorso al Théâtre des Variétés, la Dante Alighieri – Comitato di Monaco ha organizzato un incontro intitolato “Caravaggio a Napoli” (RMC Radio Ufficiale dll’evento) con lo storico dell’arte Nicola Spinosa. Per la platea è stata una Lectio Magistralis sul celebre artista lombardo ed il periodo napoletano. Spinosa è un appassionato e profondo conoscitore di Caravaggio e ha condotto l’uditorio verso un approccio che sgombrasse il campo da esagerazioni e false dicerie che hanno contribuito ad amplificare oltre misura il personaggio di Caravaggio, anche se, oltre la leggenda, c’è senza dubbio un grande protagonista dell’arte, che trascende dal suo realismo violento che rifiuta le convenzioni e punta sul vero, convinto che solo nella verità sta la bellezza.

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