Monaco, il primo festival biologico è aperto fino al 16 ottobre

In programma concorsi culinari, incontri con grandi chef, atelier con dimostrazioni gastronomiche, serate con cene bio

di Andrea Munari

MONACO. Entra nel vivo la Strada del Gusto (Route du Gout) con la prima edizione del Festival Biologico in programma nel Principato fino a domenica 16 ottobre. L’ideatore dell’evento, il Bio Chef Paolo Sari, ha dato il via al Festival davanti ad una folta platea di giornalisti con la conferenza stampa che si è svolta mercoledì 12 ottobre al Monte Carlo Beach Hotel.

Lo Chef italiano, unico chef al mondo con stella e certificazione Bio, ha ribadito l’importanza del messaggio che il Festival vuole trasmettere soprattutto ai giovani, perché è a loro che lasciamo in eredità un Pianeta che ha bisogno di essere preservato già da oggi.

L'importanza di un'alimentazione sana

Ha spiegato quanto sia importante l’alimentazione sana sia per il benessere del nostro corpo, sia per il rispetto della natura e dell’ambiente in genere.

Sul porto di Monaco ha preso vita Moses Bio, l’orto galleggiante alimentato ad energia solare e considerato una soluzione per il futuro in termini di coltivazione. A poche decine di metri sono stati allestiti gli stand dei produttori biologici locali. Tutto è a disposizione dei visitatori.

Confermato anche il programma di questi 4 giorni, con concorsi culinari, incontri con grandi chef, atelier con dimostrazioni gastronomiche, serate con cene bio e attività sportive per i più giovani.

Scopri il programma (in francese)

La Scuola di Felix in Madagascar

Durante la conferenza stampa, l’associazione fondata da Paolo Sari insieme alla moglie e ad altri amici appassionati del biologico, la Bio Chef Global Spirit, ha donato un assegno di 20.000 euro alla Scuola di Felix in Madagascar, per realizzare una nuova infrastruttura di formazione alle arti culinarie bio e ai mestieri della ristorazione e dell’alberghiero, con l’obbiettivo di fornire agli allievi una preparazione di eccellenza per entrare nel mondo del lavoro e valorizzare il settore turistico che ha un grande potenziale in Madagascar.

Copyright foto: Saverio Chiappalone

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