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Monte Carlo premia le Donne Straordinarie

Allo Yacht Club Monaco assegnati i premi Monte Carlo Donna dell’Anno 2016. Il tema quest'anno era "Donne e Tecnologia". Geniali e originali le innovazioni proposte, da tessuti "green" e tecnologici all'anello- allarme per la sicurezza personale

di Andrea Munari

MONACO. Sono stati assegnati i premi Monte Carlo Donna dell’Anno 2016. L’evento si è svolto allo Yacht Club di Monaco il 6 maggio. E’ stata l’occasione per incontrare donne straordinarie, determinate in una loro idea che hanno fatto diventare realtà e che vi vogliamo raccontare. Il tema di questa quinta edizione era “Donne e Tecnologia”. Un appuntamento importante, al quale non è mancato il Principe Alberto II, che ha voluto conoscere personalmente le vincitrici.

Vi presentiamo le donne straordinarie 2016

Il riconoscimento Donna dell’Anno è andato ad un’italiana di 36 anni, Adriana Santanocito, che ha avuto l’idea di utilizzare le bucce di arance nell’industria tessile. Il tessuto si chiama Orange Fiber, ottenuto grazie alle nanotecnologie e permette di fabbricare capi d’abbigliamento vitaminici, che liberano principi attivi sulla pelle. Un’idea nata nel 2011, quando ha iniziato a collaborare con il Politecnico di Milano per trovare una soluzione al problema dello smaltimento dei rifiuti da agrumi molto presente nella sua Sicilia (oltre 700 mila tonnellate all’anno).

Il progetto di Juliana

Donna dell’Anno 2016 è anche Juliana Rotich (Kenya), creatrice di Ushahidi. E’un software open-source che utilizza geo-localizzazione crowdsourcing, telefono cellulare, e dati di reporting web per fornire report di crisi e d’informazione. "Ushahidi" in Swahili significa "testimonianza". E’ già stato utilizzato durante la crisi delle elezioni presidenziali in Kenya del 2007-8, poi lo hanno adottato anche Cile, Giappone, Nuova Zelanda, Australia, Pakistan, Tanzania e Haiti. Insieme al suo amico Erik Hersman, Juliana ha progettato, sviluppato e costruito una specie di modem, tra un router wi-fi e un modem di rete mobile con otto ore di batteria di riserva, che lo fanno funzionare anche quando non c'è più corrente. Attivando una connessione in 3G o 4G, può sostenere fino a 20 apparecchi connessi e ha una capacità di 16 Giga, caratteristica che lo rende più simile ad un Hard Disk piuttosto che ad un modem. Inoltre, collegandolo a un computer può diventare un mini server. Il software di Juliana Rotich è entrato oggi nel mondo della cooperazione e contribuisce ad un grande cambiamento.

L'esempio di Lisa

Premio speciale alla Carriera per Lisa Harrington (Inghilterra), leader e innovatrice nei sistemi tecnologici di trasferimento dati e ai vertici di British Telecom. Nel 2015 ha ideato il programma WIT (Women in Technology) per il gruppo BT, selezionando 100 donne di alto livello nel Regno Unito e in India, con l'obiettivo di fornire loro le competenze e la fiducia necessarie per lanciarle in carriere tecnologiche di successo. Dopo un anno, i risultati sono incoraggianti, la presenza femminile è aumentata dal 11,6% al 12.7% in un solo trimestre; l’8% delle donne nel programma WIT sono state promosse e il 20% ha rilanciato la propria carriera. Il programma non è passato inosservato e nel 2015 Lisa è stata inclusa nella lista delle 100 donne più ispirate e brillanti in tecnologia.

L'anello- allarme di Imen

Premio speciale per l’Innovazione a Imen Cherif (Francia), 24 anni, che ha inventato un anello per lanciare l'allarme in caso di pericolo. Imen è presidente della Security Engineering, ha collaborato con LEAT (Laboratorio di Elettronica, Antenne e Telecomunicazioni - CNRS / Università di Nizza-Sophia Antipolis) per la progettazione di un "anello-allarme" da portare al dito e destinato ai commercianti in cerca di soluzioni di sicurezza discrete per proteggersi in caso di aggressione. Sviluppato con una tecnologia RFID e collegato alle videocamere di sorveglianza, l'anello attiva un allarme collegato a distanza con la centrale di sorveglianza della città, che verifica la realtà dell'aggressione e può intervenire rapidamente. L'idea le è venuta dopo la morte di un gioielliere a Cannes nel 2011, nel corso di una rapina. Il primo anello-allarme entrerà in funzione in una fabbrica di cioccolato di Grasse in Costa Azzurra a giugno.

Gli altri progetti

Altre due donne straordinarie sono state invitate per parlare di quanto stanno realizzando.

La prima è un’altra italiana, Lucrezia Bisignani, che ha presentato un nuovo programma per tablet (si chiama Kukua), e permetterà ai bambini africani di imparare a leggere e scrivere rapidamente, giocando, senza bisogno di libri.

La seconda donna è l’ex sciatrice e pluri-campionessa del mondo e due volte Oro alle Olimpiadi, Pernilla Wiberg, oggi ambasciatrice dell’Associazione Peace & Sport. Questa associazione lavora attraverso la diffusione dello sport per la pace. Pernilla ha presentato un nuovo progetto dedicato alle ragazze musulmane che sarà portato nei campi dei rifugiati in Giordania.

Il tema per il 2017

A presentare la serata è stata Luisella Berrino, alla quale è stato dato un riconoscimento per la sua strepitosa carriera radiofonica, 40 anni ai microfoni di Radio Monte Carlo, e per il suo impegno nell’aiutare sempre persone che hanno bisogno.

Il premio Monte Carlo Donna dell’Anno è sotto l’Alto Patrocinio di S.A.S. Il Principe Alberto II di Monaco e la Presidenza d’Onore di S.A.S. la Principessa Charlene di Monaco. L’iniziativa è ideata da Cinzia Sgambati-Colman, giornalista direttore della testata MonteCarloin e Presidente della Commissione del Premio. Già annunciata a tematica per il 2017: Donne che aiutano le Donne.