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Mike Horn tenta il giro del mondo da Polo a Polo

L'audace navigatore è partito da Monaco per la sua nuova impresa, fedele al suo motto: «Niente è impossibile se sei motivato da un’idea»

di Andrea Munari

MONACO. Mike Horn, intrepido navigatore, è venuto nel Principato per presentare una nuova sfida mai tentata prima: una spedizione da Polo a Polo, con ogni mezzo, da Sud a Nord, via mare con la sua barca rompighiaccio Pangaea e via terra con tutto l'equipaggiamento necessario per percorrere il globo anche con sci e kite, in kayak e in fuoristrada. Un giro, un'impresa, a 360º, per circumnavigare il mondo passando dai due poli.

La nuova avventura

Il Principe Alberto II insieme a Pierre Casiraghi e con Bernard D'Alessandri, Segretario Generale dello Yacht Club di Monaco, ha fatto gli onori di casa per accogliere Mike Horn, in occasione della conferenza stampa che si è svolta venerdì 6 maggio. E dal porto di Monaco, domenica 8 maggio, Mike Horn è salpato verso questa nuova avventura: «Pole2Pole è un progetto al quale pensavo da tempo con mia moglie. Lei mi ha detto: Se c'è un uomo che può farlo, quello sei tu».

Imprese impossibili

Mike Horn, classe 1966, è sudafricano (Johannesburg) ed è artefice di imprese ritenute impossibili in precedenza. «Mi piace fare quello faccio, perché mi fa sentire vivo, scoprire nuove cose, persone, luoghi. Non posso vivere solo di una vita facile, fatta di comodità» ci ha raccontato.

La spedizione precedente

La sua precedente spedizione è cominciata proprio dal Principato nel 2008 ed è terminata sempre qui nel 2012. Un punto di riferimento per lui Monaco, anche grazie all’appoggio dello Yacht Club di Monaco e del Sovrano monegasco: «Il Principe Alberto II mi supporta perché con questo viaggio possiamo anche dare un esempio, insegnare molto alle generazioni più giovani». Ha ragione Horn, e il Principe è in prima linea anche con la fondazione che porta il suo nome (FPA2) e si batte come un leone sul fronte internazionale a favore dell'ambiente, della natura, del mondo in cui viviamo e che va protetto.

Un'impresa social

Grazie ai social, tutti potranno seguire questa nuova impresa, restando virtualmente a fianco di Mike Horn. E questa per lui è la grande differenza rispetto al passato, perché le spedizioni, che duravano mesi o anni, si raccontavano e documentavano al ritorno: «Oggi tutto è condivisibile nel momento in cui avviene. E sarà una grande esperienza» assicura Horn (www.mikehorn.com e #Pole2Pole).

Tutto è stato preparato nei dettagli: «Se un uomo è motivato da un'idea, niente è impossibile». Ne è convinto l’intrepido esploratore, che ha poi concluso salutando tutti: «Ci rivedremo nel 2018, qui a Monaco». Parola di Mike Horn.