L'incontro Franco + Sport pour la Paix

L'evento si è svolto il 22 marzo a Roma in occasione dell'edizione 2016 delle Giornate dedicate alla Francofonia in Italia

Una tavola rotonda per parlare dell'importanza dei valori dello sport per la pace, specie alla luce della minaccia terroristica globale, dei drammatici fatti di Bruxelles, della questione migratoria. È quanto avvenuto, il 22 marzo, presso la Sala Pietro da Cortona, ai Musei Capitolini, a Roma, nell'ambito dell'incontro "Franco + Sport pour la Paix", in occasione dell'edizione 2016 delle Giornate dedicate alla Francofonia in Italia.

Atleti provenienti da tutto il mondo

Rispetto ed educazione: sono state queste le parole più gettonate durante la riunione alla quale hanno partecipato, tra gli altri, atleti provenienti da tutto il mondo. Presente anche il vicepresidente della Commissione Cultura, Scienza ed Istruzione della Camera dei Deputati, Bruno Molea. Da segnalare, poi, l'intervento di Laurent Dupont, direttore di Peace & Sport, importante associazione con sede a Monte Carlo, fortemente voluta da S.A.S. Principe Alberto II. Un'organizzazione che ha a cuore i bambini, come testimoniano le diverse iniziative per i più piccoli, in particolare in Colombia, ad Haiti e nel Ruanda.

A favore della solidarietà tra i popoli

Grande lo spazio dedicato, sempre da Dupont, agli eventi in occasione dell'appuntamento del prossimo 6 aprile, quando si svolgerà la Giornata Internazionale dello Sport per lo Sviluppo e la Pace, istituita - lo ricordiamo - con la Risoluzione delle Nazioni Unite nel 2013, adottata grazie al sostegno decisivo proprio del Principato di Monaco. Lo sport, insomma, come dimensione fondamentale per promuovere la solidarietà tra i popoli, lo sviluppo dei diritti umani, la fine di ogni discriminazione e la lotta alla violenza. Tutti temi affrontati nella nostra intervista con l'Ambasciatore in Italia del Principato di Monaco, Robert Fillon.

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