Philippe Pastor: l’arte al servizio dell’ambiente

È l’argomento del giorno: la Cop21, ovvero la Conferenza 2015 di Parigi sul clima, in corso nella capitale francese dal 30 novembre all’11 dicembre, con la partecipazione dei rappresentanti di 190 paesi, fa riflettere sui problemi causati dall’uso indiscriminato di materie prime altamente inquinanti, che modificano il clima del nostro Pianeta e sono foriere di disastri ecologici.

L’Association Art et Environnement

L’opera dell’artista monegasco Philippe Pastor è da oltre un decennio in sintonia con queste tematiche Già nel 2003 Pastor aveva creato le sculture Arbres Brûlés, diventate emblema della lotta contro la deforestazione della campagna ONU Plant For The Planet. Pastor ha anche dato vita all’Association Art et Environnement, per organizzare opere di rimboschimento nel mondo. Le sue sculture sono state esposte a New York, Singapore, in Kenya, alla Gare du Nord e Gare Montparnasse di Parigi, in collaborazione con la Fondation Nicolas Hulot e ultimamente anche al Pavillon Monaco per l’Expo Milano 2015.

Dialogo con la natura

Pastor ha anche partecipato alla Biennale di Venezia 2009, con opere come “Le Ciel Regarde la Terre” o “Le Pôle Nord, La Lente Agonie de l’Ours Polaire”. L’artista ha dichiarato: «Le distruzioni, gli incidenti al dicono lunga sull’umanità e questo mi interessa, io desidero lavorare in esterni, avere un legame diretto con la vegetazione per me è essenziale, per esprimere quel che sento e quel che la natura ha da dire. Voglio essere in contatto con la natura, creare un dialogo». La Galerie Monaco Modern’Art ha presentato a gennaio e febbraio alcune delle sue opere recenti, della serie “Bleu Monochrome” e “Les Oiseaux de Malheur” e l’opera monumentale “Les Quatre Saisons”.

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