Beyoncé chiede giustizia per la comunità afroamericana

Beyoncé non è rimasta indifferente di fronte alle ultime notizie di cronaca in arrivo dagli Stati Uniti. Il 5 luglio a Baton Rouge, Louisiana, un afroamericano di 37 anni, padre di cinque figli, Alton Sterling, è stato ucciso dalla polizia mentre vendeva cd in strada. Il 6 luglio è stata la volta di un altro afroamericano, il trentaduenne Philando Castile, che la polizia ha fermato e ucciso durante un controllo stradale a Saint Paul, in Minnesota. A Dallas l’8 luglio durante la veglia di protesta per ricordare queste due vittime cinque agenti sono stati uccisi da cecchini.

Il messaggio di Beyoncé

La situazione  è dunque tesa e Beyoncé ha voluto lanciare un messaggio molto forte: «Siamo stufi», ha scritto l’artista sul suo sito «Ora è il momento di agire e pretendere che la smettano di ucciderci. Non abbiamo bisogno di solidarietà, abbiamo invece bisogno che tutti abbiano rispetto delle nostre vite». Già durante la sua esibizione al Superbowl Beyoncé aveva preso posizione sulla questione razziale negli Stati Uniti, tributando un omaggio al movimento politico delle Black Panthers e scatenando numerose polemiche.  

Nella photogallery, le immagini di Beyoncé e dei suoi ballerini durante il Superbowl (foto Getty).

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