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Laura Pausini confessa: «Volevano che diventassi la nuova Cher!»

La cantante ha svelato alcuni aneddoti sulla sua vita a Vanity Fair

Laura Pausini si racconta e lo fa a modo suo, senza peli sulla lingua e dicendo sempre quello che pensa. Nella lunga intervista concessa a Vanity Fair, la cantante rivela che spesso non sa tenere a freno la lingua ed è stato forse proprio il suo temperamento a permetterle di fare tanta strada nel mondo della musica.

Il terzo posto a Sanremo

Decisioni spesso anche difficili da prendere: «Al mio secondo Sanremo avevo deciso di cantare "Strani amori", forse il mio singolo più venduto. Dovetti lottare per cantarla perché non convinceva nessuno. Arrivai terza e quelli che avrebbero dovuto proteggermi e sostenermi mi dissero che con un altro pezzo forse avrei vinto. Da lì a poco cambiai manager. Lui mi aveva scoperto e gli devo tanto. Ma avevo passato un anno a sentirmi dire che ero brutta e grassa. Non ne potevo più. La mia decisione non piacque ai miei genitori, ma ero pronta a tornare a fare il piano bar piuttosto che continuare con quelle persone».

L'album americano

Un temperamento che viene fuori ogni qual volta si prova a farle fare qualcosa che Laura non condivide: «Andai in America per lanciare "Surrender", il disco americano. Ma i miei discografici avevano remixato i miei pezzi in chiave dance senza consultarsi con me. Lo fecero la prima volta e protestai. Alla seconda presi il primo volo e me ne tornai a casa. Volevano che diventassi la nuova Cher, ma io non potevo o volevo esserlo».

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