Adele si difende con grinta dalle insinuazioni di Tony Visconti

Il produttore aveva dichiarato che oggi le voci degli artisti sono manipolate digitalmente. E la risposta della star non si è fatta attendere

Nei giorni scorsi Tony Visconti, produttore musicale e collaboratore di lungo corso di David Bowie, aveva fatto discutere sostenendo che oggi la maggior parte delle voci degli artisti è modificata digitalmente e che probabilmente anche la voce di Adele ha subito questo trattamento. Nel corso del suo concerto a Parigi la cantante ha deciso di replicare alle affermazioni di Visconti e non ha lesinato qualche parolina al veleno per il produttore: «Qualche testa di c… ha detto che quella che sentite nei dischi non è la mia voce. Succhiami il c….». Insomma, la sempre attenta Adele stavolta non si è risparmiata una risposta al vetriolo».

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