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«Whitney Houston era bisessuale»: la rivelazione choc di Bobby Brown

L’ex marito della star pubblica il 13 giugno la sua autobiografia. Ricca di indiscrezioni e dettagli che faranno discutere. Eccone alcuni

Whitney Houston è scomparsa nel 2012 per un collasso cardiaco e il mondo della musica la piange ancora. Farà dunque molto discutere l’autobiografia di Bobby Brown, in uscita il 13 giugno, intitolata “Every Little Step” e ricca di dettagli scabrosi sul matrimonio con la grande star. Nelle 322 pagine del libro Bobby infatti non racconta solo la propria infanzia e il proprio exploit come musicista (con tanto di comportamenti da “bad boy” e relazioni hot con Madonna e Janet Jackson, tra le altre), ma si dilunga a narrare anche delle abitudini e dei segreti di Whitney. Secondo Brown, Whitney avrebbe avuto una relazione con la sua assistente Robyn Crawford: «Penso che se Robyn avesse avuto posto nella vita di Whitney in maniera ufficiale, adesso lei sarebbe ancora viva», ha addirittura dichiarato il cantante. Brown aggiunge che Whitney avrebbe avuto anche delle relazioni con alcuni artisti e produttori musicali e si sbilancia facendo il nome di Tupac Shakur.

Gli abusi

Oggetto delle memorie di Bobby non è soltanto l’aspetto sentimentale della vita di Whitney: il musicista parla del rapporto della Houston con le droghe, asserendo che la cantante ne facesse già largo uso prima di conoscerlo e cercando così di discolparsi dalle accuse della famiglia di Whitney, che lo aveva sempre accusato di aver introdotto la moglie nel mondo degli stupefacenti. «Non sono stato io ad averla introdotta in quel mondo», ha tenuto infatti a precisare Brown «Ne ho fatto parte e per me è ancora una colpa averlo fatto, ma tutti noi abbiamo il nostro modo di pensare. Alcuni sono più forti di altri».