Beyoncé citata in giudizio per il video di "Lemonade"

Lo speciale della cantante potrebbe diventare oggetto di una controversia sul copyright

Beyoncé lo scorso aprile ha presentato al pubblico il suo nuovo album "Lemonade", con uno speciale andato in onda sulla tv HBO. Ogni canzone era accompagnata da una "parte visuale" che ora è al centro della polemiche. Il regista Matthew Fulks ha infatti deciso di fare causa alla cantante sostenendo che i video realizzati per lo speciale tv contengono immagini molto simili al suo cortometraggio "Palinoia", del 2014.

Le scene "incriminate"

Tra le scene che sono finite sotto la lente di ingrandimento, c'è la clip di "Don't Hurt Yourself", in cui Beyoncé è ripresa davanti a un muro ricoperto da graffiti, stessa immagine contenuta nel corto di Fulks. Il regista punta il dito anche sull'aspetto concettuale, sostenendo che il suo lavoro raccontava di una "relazione tumultuosa", stesso argomento trattato anche da Beyoncé. Pare che uno dei manager della Columbia, casa discografica di Beyoncé, abbia visto il corto nel 2015 e ne abbia tratto delle idee da inserire in "Lemonade".

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