A cosa serve il singhiozzo? Finalmente la risposta!

Il singhiozzo colpisce tutti, indistintamente, e a volte è anche fastidioso. Ma… qual è la sua funzione? Secondo la teoria (riportata da Focus.it) del dottor Daniel Howes, medico della Queen’s University (Canada), servirebbe a eliminare gli eccessi d’aria dallo stomaco. Dal punto di vista medico, infatti, il singhiozzo non è altro che una contrazione involontaria del diaframma, unita a una chiusura secca della glottide (da qui viene il tipico rumore che lo caratterizza). Ogni contrazione fa sì che si espiri l’aria dall’addome.

I consigli

Si tratta di un meccanismo particolarmente utile nei piccoli dei mammiferi, che possono ingerire aria mentre succhiano il latte. Svuotando spesso con i singhiozzi lo stomaco, quest’ultimo può ricevere quanto più latte possibile, contribuendo far diventare robusto e sano il piccolo. Il singhiozzo dunque sarebbe così un geniale espediente per mantenerci in forma. Ma… come eliminarlo, quando è davvero molesto? Con i consolidati rimedi della tradizione: trattenere il fiato per 15/20 secondi, bere un bicchiere d’acqua, succhiare un cucchiaino di zucchero o subire uno spavento improvviso. Tutti questi sistemi agiscono sul diaframma e fanno sì che le contrazioni scompaiano.

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