Fame notturna? Sconfiggila così!

Ecco come resistere a quegli attacchi di fame che di notte fanno svuotare il frigorifero

È un fenomeno piuttosto comune: una fame nervosa ci costringe ad alzarci di notte e rovistare nel frigorifero per concederci un lauto spuntino di mezzanotte. In queste occasioni speso si esagera, mangiando cibo in grandi dosi e pentendosene la mattina successiva, quando se ne possono già constatare gli effetti negativi. Come combattere questo comportamento dannoso? Il sito Youqueen.com offre alcuni consigli pratici in proposito.

Mantieni un livello equilibrato di appetito

Costringersi a diete improvvisate o a privazioni troppo drastiche scatena per contrappasso un forte appetito, quasi invincibile. Il corpo infatti desidera il cibo e per essere sicuro di ottenerlo, moltiplica gli stimoli della fame. Inoltre, mangiando poco, è inevitabile pensare più spesso alle ghiottonerie e volersele procurare. Infine, le diete rigide rendono ancora più gratificante il momento in cui ci concediamo un alimento gustoso e gradito. Ecco perché, invece che regimi alimentari troppo rigorosi, è meglio scegliere soluzioni più soft, che ci permettano di mangiare anche piccoli snack salutari più volte durante il giorno. In questo modo non ha inizio il circolo vizioso poco cibo ingerito- fame improvvisaabbuffata notturna. La fame poi rende meno forti i nostri buoni propositi e ci fa cedere più facilmente alle tentazioni. Concedendoci invece piccoli snack sani, lo stimolo sarà meno imperioso e anche la nostra volontà di rispettare la dieta risulterà rafforzata.

Nutri la tua mente

Spesso si mangia in maniera disordinata per noia o per allentare la tensione nervosa. Mangiare diventa un diversivo, che distoglie dai veri problemi da affrontare e offre conforto temporaneo. L’iniziativa migliore da prendere è allora quella… di nutrire la mente. Si può leggere un libro appassionante, o dedicarsi a qualche esercizio di yoga, o iscriversi a qualche corso che ci aiuti a tenerci impegnati con attività che troviamo stimolanti o che ci aiuti a nutrirci in modo equilibrato (come un corso di cucina orientale o dietetica). Spesso infatti la fame che crediamo di dover combattere con del cibo non è fame fisica, ma mentale: il nostro cervello ha bisogno di essere impegnato con qualcosa. Meglio allora un buon libro che una confezione famiglia di biscotti.

Fatti delle domande

Invece che alzarsi dal letto o dal divano per controllare cosa ci sia di buono da mangiare nel frigorifero, è meglio porsi delle domande. Cosa spinge a desiderare del cibo durante la notte? Quali sentimenti insoddisfatti (affetto, amore, stress, noia, ansia) si cerca di placare con gli spuntini notturni? Riflettere sulle motivazioni che inducono alle abbuffate di mezzanotte aiuta a limitarle e fa comprendere che non è lo stomaco che va soddisfatto, ma altri organi, come il cuore o la mente. Spesso infatti si mettere a fuoco che in realtà non si desidera mangiare, ma solo avere più affetto, o più tempo per se stesse, o più gratificazioni lavorative o sentimentali. Un lavoro di scavo interiore, per capire quali sono i propri veri bisogni, e una routine alimentare regolare, comprensiva di ricca colazione e snack durante il giorno possono, se applicati con costanza, aiutare a far scomparire il problema degli spuntini notturni.

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