29/11/2018

INVIAGGIOCONDIMAGGIO ALL'ASSAGGIO!

Diegosan, il campione di sushi

Unico italiano, è arrivato ottavo alla World Sushi Cup di Tokyo con questa composizione

Tokyo è la città dove la Guida Michelin 2019 ha distribuito più stelle: 308 stelle a 230 ristoranti. Una città dove si mangia benissimo e dove ogni anno fanno la Sushi World Cup: selezionano 40 chef di una trentina di  nazioni che si affrontano secondo le regole di rigore giapponese nella  preparazione. E Diego Vianello, l'unico italiano in gara, oggi mi
diceva quanto tengano all'igiene e alla pulizia del posto di taglio e di confezione del sushi. Tutto deve aver grazia e armonia... i punteggi la giuria li assegna anche in base a quello. Il sushi deve essere tiepido, fatto e servito. Per questo il sushi bar autentico ha al bancone: lo chef prepara e serve immediatamente. Il contrasto tra riso caldo e pesce freddo crea l'armonia. E mi raccomando: si immerge leggermente nella soya mischiata col wasabi il pesce, mai il riso.
Tutto sta negli ingredienti: il pesce deve essere selvaggio e freschissimo, il riso di qualità, che può arrivare a costare 40 euro al kilo. Anche le alghe per i maki: ce ne sono di talmente eccellenti che costano 10 euro al foglio. Insomma i segreti del sushi perfetto! Diego ha coronato il suo sogno di andare a Tokyo, di arrivare in finale. E quel giorno era emozionato, gli tremavano le mani, mentre per tagliare e preparare ci vuole una precisione chirurgica. Ma se l'è cavata alla grande, componendo un piatto spettacolare e molto bello, non solo buonissimo. E questo lo ha fatto arrivare in ottava posizione! Un eccellente risultato alla prima partecipazione. Mi ha detto che ritornerà a Tokyo e questa volta, forte dell'esperienza, riuscirà a migliorarsi ancora. Perchè sembra pesce crudo e riso bollito....ma sotto sotto il Sushi è la ricerca della perfezione.

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Maurizio DiMaggio

Maurizio DiMaggio

Più che un disc jockey mi sento un marinaio della Musica. Navigo da trent’anni anni sulle onde FM e per spirito di avventura mi spingo inevitabilmente verso nuovi orizzonti musicali. Sono nato nel mese di maggio ad Ivrea, ho iniziato nelle radio private del Piemonte per poi approdare nel 1988 a Monte Carlo, dove ho ormeggiato alla banchina Antoine I. Ho una grande passione per i viaggi, per il mare e per le barche, per i popoli del mondo e le loro culture. Nomade per natura, stanziale il meno possibile. Sono stato animatore su navi da crociera, DJ in mitiche discoteche della Costa Azzurra, presentatore di conventions e moderatore di convegni, creatore di testi pubblicitari, conduttore televisivo, realizzatore di documentari, e anche produttore discografico: insomma da buon marinaio so fare un po’ di tutto, perfino il giornalista specializzato in viaggi e in enogastronomia. In tutti questi campi sono un appassionato, non un esperto. L’Appassionato sa tutto di ciò che gli interessa e quando scopre cose nuove che gli piacciono se ne informa a fondo, manda avanti il cuore. L’Esperto sa tutto di tutto, conosce a fondo la materia, ce l'ha in testa.

Io rimango un appassionato.
A vita...

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