28/08/2017

DIMAGGIOSEMPRE IN VIAGGIO

Hotel da paura

a Bordighera il vecchio hotel Agst aspetta di essere ristrutturato

E adesso voglio raccontarvi la storia di un hotel fantasma! Ci sono passato davanti tante volte scendendo dalla Via Romana a Bordighera. Si chiamava Hotel Angst, dal nome del proprietario Adolf Angst, un imprenditore svizzero. Angst in tedesco significa Paura. Il palazzo venne costruito in piena Belle Epoque, alla fine dell'800, aveva dei bellissimi giardini intorno, era un po' in alto sulla collina. L’Angst divenne ben presto il più lussuoso albergo della città con 180 stanze, salone per i ricevimenti, sala da concerti, sartoria e salone di bellezza per signore. E c’è una leggenda: Adolf Angst comprò tutte le proprietà intorno per avere un parco di 35.000 metri quadrati con alberi e palme. Ma c'era una vecchia signora che non voleva vendere al ricco svizzero la sua casetta col giardino. Stranamente la casa della signora Ghella andò a fuoco, con lei dentro...forse! Perchè il corpo non venne mai ritrovato. 
Da quel giorno si racconta che gli ospiti dell’albergo sentissero spesso strani rumori e che le porte si aprissero e poi sbattessero. E ogni mattina dicono che Adolf Angst trovasse ai piedi del suo letto sottili capelli color argento. Insomma, una presenza! L'hotel con la Prima e la seconda Guerra Mondiale entrò in crisi, fu trasformato in ospedale militare. Il proprietario Adolf Angst morì nel 1924. L'hotel oggi è in rovina ma dicono che ogni tanto si vedessero figure femminili affacciate alle finestre. E c'è il progetto di ristrutturarlo e farne un residence. Di sicuro è un posto spettrale ad oggi: scendi in mezzo a villette e giardini per l'antica via romana e ti ritrovi sulla sinistra questo grande edificio slabbrato e cadente...l'Hotel Paura! A Bordighera.

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Maurizio DiMaggio

Maurizio DiMaggio

Più che un disc jockey mi sento un marinaio della Musica. Navigo da trent’anni anni sulle onde FM e per spirito di avventura mi spingo inevitabilmente verso nuovi orizzonti musicali. Sono nato nel mese di maggio ad Ivrea, ho iniziato nelle radio private del Piemonte per poi approdare nel 1988 a Monte Carlo, dove ho ormeggiato alla banchina Antoine I. Ho una grande passione per i viaggi, per il mare e per le barche, per i popoli del mondo e le loro culture. Nomade per natura, stanziale il meno possibile. Sono stato animatore su navi da crociera, DJ in mitiche discoteche della Costa Azzurra, presentatore di conventions e moderatore di convegni, creatore di testi pubblicitari, conduttore televisivo, realizzatore di documentari, e anche produttore discografico: insomma da buon marinaio so fare un po’ di tutto, perfino il giornalista specializzato in viaggi e in enogastronomia. In tutti questi campi sono un appassionato, non un esperto. L’Appassionato sa tutto di ciò che gli interessa e quando scopre cose nuove che gli piacciono se ne informa a fondo, manda avanti il cuore. L’Esperto sa tutto di tutto, conosce a fondo la materia, ce l'ha in testa.

Io rimango un appassionato.
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