07/10/2016

DIMAGGIOSEMPRE IN VIAGGIO Lifestyle Monte Carlo

26° Monaco Yacht Show

L'edizione 2016 con i dettagli più accattivanti attraverso gli scatti del nostro Dave Carletti

Il 26° MYS ha dimostrato che la grande nautica da diporto, quella di lusso, a motore, naviga in buone acque. Girando tra gli stand e vedendo la presentazione delle nuove imbarcazioni si percepiva ottimismo, però velato da un po' di preoccupazione. Perchè la crisi economica è sempre in agguato e brucia ancora il ricordo del 2008 quando gli armatori furono costretti ad annullare gli ordini e pagare le penali, rinunciando a barche che non potevano più permettersi. Perchè la barca, e non parlo delle barche a vela, parlo dei megayacht, sono dei mezzi di trasporto che però non si usano per spostarsi: è uno status symbol di potenza e di affari che girano bene, più di una bella sede o di un jet privato. Il jet privato lo vedono in pochi all'aeroporto, anche se ha il nome o il logo scritto sopra. Uno yacht lo vedono tutti e dappertutto, dalle coste, dalle spiagge alla moda, nei porti più esclusivi. E sanno che ci sei. La barca in quel caso è ostentazione pura. Magari il personaggio che la possiede soffre il mal di mare e preferisce dormire a terra in hotel ma intanto fa girare l'economia. E in un paese di mare e di costruttori di belle barche come l'Italia la nautica da diporto a motore è una voce importante del bilancio. Più barche si producono e più c'è lavoro per una marea di settori, dall'arredamento di interni ai servizi portuali. Perchè le barche lo sappiamo sono oggetti per pochi, per pochissimi ma danno lavoro a molti, moltissimi. E il governo italiano negli anni scorsi se l’è un po’ dimenticato... 

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Maurizio DiMaggio

Maurizio DiMaggio

Più che un disc jockey mi sento un marinaio della Musica. Navigo da trent’anni anni sulle onde FM e per spirito di avventura mi spingo inevitabilmente verso nuovi orizzonti musicali. Sono nato nel mese di maggio ad Ivrea, ho iniziato nelle radio private del Piemonte per poi approdare nel 1988 a Monte Carlo, dove ho ormeggiato alla banchina Antoine I. Ho una grande passione per i viaggi, per il mare e per le barche, per i popoli del mondo e le loro culture. Nomade per natura, stanziale il meno possibile. Sono stato animatore su navi da crociera, DJ in mitiche discoteche della Costa Azzurra, presentatore di conventions e moderatore di convegni, creatore di testi pubblicitari, conduttore televisivo, realizzatore di documentari, e anche produttore discografico: insomma da buon marinaio so fare un po’ di tutto, perfino il giornalista specializzato in viaggi e in enogastronomia. In tutti questi campi sono un appassionato, non un esperto. L’Appassionato sa tutto di ciò che gli interessa e quando scopre cose nuove che gli piacciono se ne informa a fondo, manda avanti il cuore. L’Esperto sa tutto di tutto, conosce a fondo la materia, ce l'ha in testa.

Io rimango un appassionato.
A vita...

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