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BMW: la grande festa per i 100 anni del marchio

Tra auto storiche e grande design, la storia di un brand che crede nella forza dell’arte. Scopri con Audrey le foto esclusive

Cento anni nel mondo degli uomini sono il segno di un record raggiunto da pochi eletti. In questi casi, gli orizzonti tendono a scomparire, sommersi dai ricordi di un’esistenza che ha visto avvicendarsi grandi cambiamenti epocali. I cento anni di BMW, al contrario, pur essendo parte di questa storia, diventano capacità di sognare e di immaginare il futuro utilizzando il passato come memoria di valori da ricercare e approfondire per raccoglierne il valore inestimabile.

Costruita da generazioni di uomini che hanno creduto nella passione per la tecnologia, la storia BMW è divenuta memoria collettiva, esempio dell'ingegno umano e della sua capacità di esplorare orizzonti inimmaginabili.

Esempi di modernità

La sensibilità per il design e la tecnica si è fusa spesso con il concetto stesso di arte, in una vicendevole influenza nell’arco del tempo. Ne sono nati incredibili esempi di modernità, progetti la cui forza comunicativa ed evocativa appare anche dopo 50 anni molto più forte e spettacolare di quanto possa fare una moderna comunicazione. 

Arte e tecnologia

Quanto sono lontani il mondo motoristico e l’arte contemporanea? Sono due aspetti totalmente opposti oppure sono entrambi parte integrante della stessa dimensione? Che la capacità di BWM di sognare e immaginare il proprio mondo la renda più simile all’universo artistico che a quello puramente industriale è una caratteristica del dna di BMW. Gli esempi nell’ultimo recente passato sono stati tanto numerosi che, per quanto si possa pensare a questa fabbrica di velocità come a una fabbrica di meccanica, non si può negare la lungimiranza di BMW, che ha colto l’ultima vera rivoluzione artistico-culturale, quella degli anni 70 e 80, come fonte di ispirazione e su questa ha elaborato e sviluppato un concetto di bellezza che vede l’arte e la tecnologia fondersi realmente in un unico mondo, per alcuni versi simile all’estetica creativa del marchio Apple.

Il progetto creativo

BMW ha creduto nell’arte contemporanea come forma espressiva del suo progetto creativo e, su essa, ha sviluppato la sua evoluzione, consapevole che questo linguaggio, quando c'è “sostanza”, diventa l’unica forma possibile per dare un’anima e trasformare la materia, nuda e brutale, in qualcosa di vitale e meraviglioso. Questa è la grande visione creativa e questo è il patrimonio di BMW, che ha legato la sua storia più moderna al raccontare e al succedersi di artisti contemporanei come Alexander Calder, Frank Stella, Roy Lichtenstein, Andy Warhol e Jeff Koons con la sua la GT2 M3. Così una cena celebrativa nella sede della società svizzera della BMW a Zurigo si è trasformata, da evento mondano in un tuffo nella storia e nel passato più recente, ricco di scoperte e di conoscenze.

 Una serata evento

Alla presenza del management tedesco, rappresentato da Hildegard Wortmann -  Senior Vice President BMW Group, Steven F. Althaus -  director brand management BMW e Marketing Services BMW Group, Philippe Dehennin Ceo BMW Svizzera  (che a maggio cederà il timone a Kurt Egloff),  Marc Backes - Direttore Marketing di BMW Svizzera e da Peter Richter - Liaison Manager  BMW Svizzera, e con la presenza di  H.R.H il Principe Leopoldo di Baviera -  ambasciatore delle classic car BMW, la serata si è trasformata in un meraviglioso racconto, condotto in maniera memorabile dal Dr. Nicolas Peter, Head of BMW in Europe.

Tra storia e modernità

Abbiamo potuto toccare con mano uno dei veicoli dell’inizio del XX secolo, quando la BMW, dal 1916 fabbrica di motori per aerei, si era dovuta riconvertire, dopo la fine della prima guerra mondiale, in fabbrica di motociclette. Di queste, il primo modello, la R32, fu esposto al Salone dell’Automobile di Parigi del 1923. Durante la cena, mentre tutti gli ospiti erano seduti ai tavoli, sono arrivate sul palco alcune automobili simbolo della storia e della modernità BMW, che hanno mostrato come la passione per la meccanica si sia trasformata in qualcosa di incredibilmente affascinante.

La mitica 2002 tii

Il principe Leopoldo di Baviera è giunto alla guida della mitica 2002 tii, un veicolo incredibilmente moderno, la cui serie (nata alla fine degli anni 60) è stata il simbolo della modernità negli anni 70 (la  attuale serie 3). Ed è proprio di pochi giorni fa la notizia che uno dei veicoli di questa serie sia stato venduto negli Stati Uniti per la cifra di 175.000 dollari. Il sorprendente colore arancio della vettura e la canzone dei Rolling Stones “I Can’t Get No (Satisfaction)”, sulle cui note l’auto è entrata sul palco, mi hanno fatto venire in mente i colori delle nuove vetture attualmente in circolazione. Da qui il dubbio che forse già all’epoca la BMW fosse molto più “avanti” di quanto se ne avesse coscienza.

La meraviglia assoluta

Una serata veramente indimenticabile, che è terminata con l’arrivo “silenzioso” della meraviglia assoluta della incredibile serie 7 BMW Individual: il livello massimo di quanto sia possibile richiedere ad una automobile, una vettura incredibilmente bella e seducente che sposta molto più in là il piacere della guida, trasformandolo in una pura esperienza emotiva, fatta di quello che trent’anni fa poteva apparire fantascienza. Siamo arrivati al punto in cui anche l’auto, nell’ottica tipicamente artistica del mondo BMW, può diventare una “esperienza personale” e personalizzabile con tutto quello che può renderla unica, al pari di quello che si può fare in un atelier di moda. Dalla scelta dei materiali, ai colori, ai particolari e alle finiture di pregio, oggi si può rendere la propria auto simbolo di se stessi e della propria personalità.

Le splendide foto della gallery raccontano questo mondo, in attesa di visitare il Museo BMW, il Mondo BMW e gli spazi disegnati dalla celebre Zaha Hadid, che ancora una volta affermano la passione di un marchio che crede nella forza dell’arte. 

BMW – Happy Birthday

Audrey Tritto

AudreyWorldNews