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Paris Fashion Week

Chanel Fashion Show FW 2016 Paris: una collezione spettacolare all’insegna dello chic

Audrey ti fa vedere il meglio della sfilata Chanel autunno inverno 2016. GUARDA le immagini esclusive e il video

Il fashion show Chanel è lo show in cui si percepisce come il mondo Chanel sia qualcosa di superiore e riservato a persone che vanno “oltre la moda” e che vivono Chanel come la “liturgia” della celebrazione di un momento “mistico”, più che reale.

La “moda” intesa come elemento felicemente imprescindibile della propria vita, qui è vissuta come estetica, libertà e forma espressiva, che le donne interpretano e vivono con lo stesso spirito che un’artista utilizza per liberare la propria creatività.

Per chi non comprende questo mondo, e soprattutto per gli “uomini” intesi come “homo erectus”, completamente dissociati da questo universo, può essere utile fare degli esempi per cercare di spiegare che cosa è e cosa significa una sfilata Chanel.

Le emozioni della sfilata Chanel

Al di là dell'immagine che i media e il mondo digitale trasmettono dell’evento, se si vuole comprendere la psicologia che sta dietro il Fashion Show Chanel e la voglia di esserci, bisogna spiegare la sua emotività: un’aria che si respira e che impregna Parigi nel giorno della sfilata, soprattutto nelle vie più chic del centro in cui lo show sembra non finire mai.

Per una donna, partecipare ad una sfilata Chanel, anche solo come semplice spettatrice, equivale all’emozione che un appassionato di politica può provare nell’essere ammesso “privatamente” alla Casa Bianca nella studio ovale, oppure per un fan di qualche attore nel cenare in privato con la sua star hollywoodiana.

E’ l’emozione di un calciatore nel giocare una finale di un mondiale, oppure quella di un attore di partecipare alla serata degli Oscar: è una grossa scarica di adrenalina e l’esaltazione che si genera è comparabile ai quei secondi successivi all’acquisto in boutique di un capo Chanel, prima che l’effetto del possesso faccia svanire il brivido e l’emozione dell’acquisto.

Lo show al Grand Palais

Ma non è solo questo: c’è qualcosa di più e questo “di più” tende ad essere molto più simile a ciò che accade nello sport, in cui è facile vedere centinaia di migliaia di appassionati indossare la maglia della propria squadra del cuore mentre assiste alla partita o alla gara.

Così arrivare a Parigi e entrare nel Grand Palais, dove migliaia di ospiti hanno atteso lo show indossando un completo o almeno un accessorio Chanel, ha dato il senso di quanto e cosa significhi in termini di emozione poter assistere a un tale evento.

Migliaia di sedie dorate con la seduta bianca, illuminate da un sole delicato che ha reso l’ambiente meravigliosamente caldo, sono state la scelta strategica di quest’anno, che ha visto ritornare la sfilata alle radici naturali dell’atelier.

Un momento di storia della moda

E’ stato un segnale forte, che ha rivoluzionato di nuovo l’idea stessa di spettacolo, e ha messo al centro dell’evento ogni singolo invitato e la collezione Chanel. Ogni capo della sfilata è passato a soli 30 cm dai nostri occhi e ognuno ha potuto ammirare da vicino il lavoro creativo che quest’anno ha reso la collezione semplicemente raffinata, spettacolare e fondamentalmente giovane, sexy e moderna per quanto Chanel rappresenti un punto di riferimento ineguagliabile.

Accomodarsi in “front row” nella propria sedia riservata con il proprio nome scritto a “mano”, circondata da migliaia di accessori e capi Chanel indossati dagli altri invitati, e vedere sfilare le meravigliose creazioni di Chanel dell’indomabile Karl Lagerfeld, è un privilegio che non ha pari per una donna e ha reso tutti felici di aver partecipato a questo momento della “storia della moda”.

Se l’evento Chanel fosse una scatola, sicuramente potrebbe essere paragonata una scatola magica cinese, in cui il contenitore più grande - la sfilata - ne contiene altri più piccoli, tutti interessanti e belli e da osservare allo stesso modo.

Figure eccentriche

In tal modo lo spettacolo è iniziato molto prima della sfilata, ed è durato tutto il tempo necessario a riempire il Grand Palais, tanto che gli occhi si erano già quasi stancati di osservare le miglia di “outfit Chanel” degli invitati prima ancora che la sfilata fosse iniziata.

Neanche una produzione americana di un mega film hollywoodiano, se avesse voluto, sarebbe riuscita a metter insieme una così vasta varietà di personaggi e figure eccentriche riunite in un unico spazio chic come questo e nessuno avrebbe avuto la passione e la creatività di rendere ognuno incredibilmente uguale e diverso nello stesso tempo.

Chanel è diventata un nuovo linguaggio, un nuovo pentagramma musicale, una base di note su cui gli ospiti hanno declinato la loro composizione creativa, come tanti piccoli alunni in attesa di ascoltare il grande direttore di orchestra e la sua grande opera “sinfonica”.

La sublimazione estetica

E per me, spettatrice entusiasta di questo meraviglioso mondo, aver potuto partecipare a questa celebrazione del gusto e della creatività umana, è stato un momento di sublimazione estetica che non dimenticherò mai più.

Anche osservando il video, si capisce che ero in “estasi mistica”, e penso che non esista niente di più bello che essere a Parigi e poter assistere alla sfilata Chanel sentendo tutt’intorno il fascino e il destino di una città che ha fatto del Lusso e dello Chic il proprio Dna estetico.

Non basteranno altre centinaia di anni per poter rigenerare questa magia, e non ci sarà mai un altro luogo al mondo in cui questa magia potrà ripetersi come qui.

Paris aime la mode, moi aussi! Vive la France!

Audrey Tritto

AudreyWorldNews