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Valentino visto da TASCHEN

In occasione della settimana milanese della Moda, ecco le immagini più suggestive tratte dal volume Taschen dedicato al grande stilista italiano. Guarda gli scatti esclusivi

«Io sono il Re. L’Imperatore. L’Icona. Io sono Valentino. Vivo nel mio mondo. La mia vita non è cambiata, sono sempre lo stesso. Sono come molti, molti anni fa. Amo creare abiti, amo tutto ciò che è bello, le dimore sfarzose, l’entertainment. Volete chiamarmi icona? Allora, fatelo pure». È Valentino in persona a presentarsi così. Lo stilista che più di ogni altro rappresenta la Bellezza, intesa come eleganza suprema, cura maniacale per il dettaglio, lusso estremo, fatto di intelligenza, sapienza sartoriale, cultura tout court. Nel segno del rosso. Il suo colore feticcio, tanto da essere diventato quasi un brand, un marchio di passionale e al tempo stesso squisita riconoscibilità: un mix originalissimo di carminio, porpora e rosso di cadmio, colto fugacemente nelle cromie accese di una lontana vacanza in Spagna e diventato una splendida ossessione visiva, un segno di appartenenza e di gusto. Il rosso Valentino.

Una visione sofisticata dell’Haute Couture

Erano gli Anni Cinquanta quando il giovane Valentino forgiava il suo talento a Parigi, nell’atelier di Guy Laroche. E si aprivano appena i Sessanta, un’esplosione di colore e vitalità, di nuove forme e nuovi stili, quando Valentino apriva a Roma, in via dei Condotti, il suo atelier. E fu subito colpo di genio, e successo. Gli bastarono infatti soltanto due anni per imporre la sua visione sofisticata dell’Haute Couture: nel 1962 Vogue Francia consacrò il giovane stilista italiano, dedicandogli due pagine e facendone uno dei Grandi della Moda. Non furono solo le riviste specializzate a rendergli da subito tributo: intorno a Valentino fu un accorrere entusiasta di donne tanto celebri quanto raffinate, da Audrey Hepburn a Elizabeth Taylor. E naturalmente la vera icona di stile del decennio, quella Jacqueline Kennedy che richiese proprio un abito Valentino per le sue nozze con il miliardario Aristotele Onassis. E fu jet set, naturalmente, ma anche solido impero della moda, che creò le divise per le hostess della TWA e diversificò le sue linee (l’uomo, gli accessori, i profumi...).

Opulenza in altissima definizione

Passano gli anni (più di cinquanta, ormai), ma lo special touch di Valentino non tramonta mai. Fatto di rigorosa fedeltà al proprio DNA di assoluta bellezza, perfezione estetica e opulenza in altissima definizione, continua a non curarsi dell’avvicendarsi delle mode e delle tendenze, perché è esso stesso Moda nel senso più assoluto del termine. E Valentino, imperturbabile, continua a raccogliere calorosi tributi: Andy Warhol lo ha effigiato in un ritratto, le dive dello star system sognano i suoi abiti per i più sfavillanti red carpet (ricordate la bellissima Julia Roberts impugnare l’Oscar nel 2001 con un incantevole Valentino Vintage?), il regista Robert Altman lo ha voluto per interpretare se stesso nel suo film dedicato all’alta moda ("Prêt-à-Porter") , il giornalista di Vanity Fair e del New York Observer Matt Tyrnauer gli ha dedicato il film-tributo “Valentino, l’Ultimo Imperatore” .

L’assoluta bellezza

Valentino ha lasciato l’atelier nel 2008, ma non ha certo detto addio alla Bellezza, che è, nelle sue parole, «ciò che esiste di più importante. Fin da quando ero un bambino ho amato come appariva un abito, ho ammirato un viso interessante, un corpo ben proporzionato. Amo la bellezza in una donna, in un uomo, in un dipinto. È ciò che è bello che è importante e che rende la vita importante. E io fin da piccolo mi sono sfidato ad amare sempre di più la Bellezza».

Il volume Taschen

È nel nome della bellezza e dell’omaggio a un vero visionario dell’Haute Couture che la casa editrice Taschen ha dedicato a Valentino un prestigioso volume ("Valentino Garavani. Una grande storia italiana), ricco di splendide immagini tratte dagli archivi dell’atelier, disegni, foto esclusive e immagini che documentano l’incessante creatività dello stilista. Con una selezionata scelta di articoli dedicati al mito Valentino, tra cui quelli appunto di Matt Tyrnauer e della celebre fashion journalist Suzy Menkes. Raccolti in libro dalla copertina che, naturalmente, non poteva che essere di un vibrante rosso Valentino. Noblesse oblige, naturalmente.

Scopri il volume Taschen dedicato a Valentino

CHI È

Taschen è una celebre casa editrice tedesca di luxury book dedicati al mondo dell’immagine, dell’arte, della moda e del costume. Fondata a Colonia nel 1980 da Benedikt Taschen, ha come missione pubblicare libri favolosi e innovativi. Il suo motto è: «Noi non seguiamo le tendenze. Le creiamo».

Fotografia, architettura, sport, grandi personaggi, design, storia della pubblicità, cinema, comics sono solo alcuni dei temi affrontati negli splendidi volumi del catalogo Taschen. I suoi shop si trovano nelle principali città europee e statunitensi: Londra, Parigi, Berlino, Colonia, Bruxelles, Copenaghen, New York, Miami, Los Angeles (a Beverly Hills e Hollywood) e dalla primavera 2015, anche Milano.

Con lo speciale dedicato al volume Taschen su Frank Sinatra (“Frank Sinatra ha il raffreddore”) RMC dà inizio a una prestigiosa collaborazione con la casa editrice tedesca.

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