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AudreyWorldNews

Dalla moda all’arte: i collage di Rose de Vauville

Audrey ti porta a conoscere l'artista del collage Rose de Vauville. GUARDA le foto esclusive

Il mondo dell’arte osservato secondo il punto di vista della Moda è una esperienza affascinante, e sentirselo raccontare da una donna che ha vissuto nel cuore creativo dell’Haute Couture Francese è realmente unico. Rose de Vauville, nome d’arte di Daniel Paturel, è un’artista che ha lavorato con le più grandi Maison francesi: ha collaborato con la Maison Ungaro, agli accessori Balmain, agli accessori Guerlain e, per 15 anni, ha seguito la produzione delle idee che sono state la base delle creazioni di John Galliano e di Dior.

Arte e linguaggio universale

In questa intervista Rose de Vauville si racconta e mostra la sua passione per un lavoro che va oltre l'idea comune del lavoro. Un vita spesa in una ricerca incessante, tra arte materiale e immateriale, tra emozioni, idee e ispirazioni, che si sono sintetizzate nelle sue opere d’arte realizzate con la tecnica del Collage. Pizzi, piume, perle, guanti e fotografie si fondono in una immagine che trasforma il lato più moderno di un lavoro creativo, che supera le barriere comunicative e che si impone come linguaggio universale. Ci siamo incontrate a 2174 metri, sul tetto del mondo, dove abbiamo parlato del suo lavoro in occasione dell’evento d’arte di St. Moritz Art Masters 2015. In una sala completamente addobbata con lampadari, perle e accessori utilizzati dall’artista nelle sue composizioni si potevano ammirare, alle pareti, le creazioni che mi hanno colpito per la loro eleganza e bellezza.

Rose de Vauville: «Parliamo in francese? Sì, bene, finalmente. Perché il mio lavoro è molto"francese", ho lavorato molto nella moda, è vero... Per 15 anni con Dior e con John Galliano. La mia ispirazione è la Francia degli anni Trenta, Quaranta, Cinquanta, quando veramente c'era il " Glamour " nell'espressione del Nero e del Bianco, nell''eleganza della Francia. Io spero così di renderle omaggio, con questi lavori. Questa è l'idea».

Audrey: «Perché la tecnica del Collage?»

Rose de Vauville: «Abbiamo lavorato sempre molto sulle ricerche dedicate a questi periodi di cui dicevo prima, i favoriti. Durante le ricerche ho lavorato ai "Libri delle Idee" e ho cominciato a fare dei Collage delle idee. Poi ho continuato e in seguito ho veramente voluto concentrarmi sulla storia del "Collage" perché è l'espressione, alla fine, della materia che ho affrontato occupandomi di Moda e, allo stesso tempo, della Foto, che è qualcosa che amo enormemente».

Audrey: «Quali sono le idee e, se ci sono, chi sono gli artisti che ti ispirano?»

Rose de Vauville: «Ci sono tantissimi artisti che mi hanno ispirato. Non hanno fatto del Collage, ma hanno realizzato foto in Bianco e Nero che contengono universi e degli oggetti che hanno raccontato molte storie intorno alla fotografia. La mia idea è stata allo stesso tempo quella di “rilavorare” la materia, perché la materia è stata la Moda dell’epoca. Ho trovato da Dior delle realtà incredibili, degli artigiani che fanno ancora le piume, i fiori, le pellicce, e l’idea è quella di legare ciò che amo, la fotografia in Bianco e Nero, alla Materia. Quando tu mi domandi chi sono gli artisti per me fonte d’ispirazione, nelle epoche che amo, ce ne sono di incredibili. Ci sono dei fotografi, ci sono delle creazioni, dei designer, che non risalgono alle prime epoche della moda, ma sono Madeleine Vionnet, Coco Chanel… Madeleine Vionnet ha creato il tessuto insbieco” cioè ha fatto degli abiti in cui il tessuto è tagliato in diagonale, che hanno molto ispirato John Galliano, ecco... è un lavoro tecnico. Quindi la moda, come la fotografia, è un'ispirazione incredibile, e anche i materiali. Quando vado nei negozi per cercarli, perché io lavoro moltissimo per trovare i materiali antichi, si tratta di una ricerca incredibile, perché piano piano i materiali finiscono e non esistono più, nessuno li fa ormai. Le piume, i fiori ecc...»

Audrey: «Quando arriva l’idea?»

Rose de Vauville: «Anche se le idee sono di un’Epoca, bisogna ricostruirle oggi. L’idea, quando arriva, arriva velocemente, poi tecnicamente è un po’ più lunga da realizzare, perché tutto viene fatto a mano e quindi è una tecnica di Collage che prende del tempo.»

Audrey: «Chi sono gli artisti che le piacciono?»

Rose de Vauville: «Gli artisti che mi piacciono... Ce ne sono molti, è difficile dire. Ci sono molti fotografi, Henry Clarke, che amo particolarmente, Richard Avedon, è molto difficile scegliere per me, tutto è talmente meraviglioso… Adoro Maurizio Cattelan, perché amo il suo spirito, il suo humour, e allo stesso tempo è vero che ha idee interessanti, idee vere, e amo Robert Longo che è un grande fotografo e artista, fa delle foto che non sono delle foto, amo Erwin Olaf, che è un grande fotografo, lo amo enormemente per l’estetica delle sue foto. Gli artisti che amo hanno anche storie di vita interessanti, evidentemente non è solo il loro lavoro, ma è anche la loro vita, è la loro Epoca, la storia di tutto quello che hanno fatto. …. Durante la prima guerra mondiale, il 1914, poi gli Anni Folli, e poi di nuovo la guerra, quindi moltissime eventi incredibilmente difficili e allo stesso tempo appassionanti».

Audrey: «La definizione di Style?»

Rose de Vauville: «Spero l’eleganza».

Audrey: «Un’icona di Style?»

Rose de Vauville: «Coco Chanel all’inizio della sua vita, evidentemente… una donna meravigliosa che ha avuto un talento incredibile».

Audrey Tritto

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