Henri Matisse. Sulla scena dell’arte

Dal 7 luglio al 14 ottobre una mostra racconta il rapporto tra il celebre pittore e il teatro. RMC è radio ufficiale

E' un aspetto profondamente emozionante, quello esplorato dalla mostra Henri Matisse. Sulla Scena dell'arte, in calendario al Forte di Bard, in provincia di Aosta, dal 7 luglio al 14 ottobre.

L'esposizione racconta infatti il rapporto dell'artista con il teatro e la produzione di opere legate alla drammaturgia. Il visitatore può così ammirare oltre 90 opere realizzate dal 1919 fino al periodo della sua morte, nel 1954.

Le tele, i disegni, le sculture e le opere grafiche in mostra provengono dal Kunstmuseum Pablo Picasso di Münster, dal Musée Matisse di Nizza, dai Ballets di Monte-Carlo e dagli stessi eredi di Matisse. Il percorso espositivo, curato da Markus Müller, (direttore del Kunstmuseum Pablo Picasso di Münster) è suddiviso in quattro grandi sezioni: Costumi di scena; Matisse e le sue modelle; Le odalische; Jazz.

Costumi di scena. Dalla composizione immobile al “tableau vivant”
La sezione racconta il lavoro di Matisse nei panni di creatore dei costumi e delle scenografie per i balletti “Il canto dell’usignolo" e “Rouge et Noir". L'interesse per il teatro diventa adesso centrale nella sua estetica. 
 

L’artista come drammaturgo. Matisse e le sue modelle
Il rapporto tra Matisse e le sue modelle è fondamentale nella poetica dell'artista. Matisse, che concepisce le sue opere come un regista, necessita della presenza fisica di un modello. Nella sezione sono esposte la collezione di abiti per le modelle del Maestro e si approfondisce il suo criterio nella selezione dei vestiti secondo la modella e il quadro da dipingere.
 

Le odalische. Viaggi immaginari
Matisse viaggiò in Algeria e Marocco e si fece affascinare dal decorativismo di stampo arabeggiante e orientalista. Questi temi trionfano nelle opere in cui rappresenta le odalische.La sezione espone anche una ricca selezione delle sue collezioni di tappeti, abiti, oggetti di arte orafa.

Jazz. L’artista e il suo pubblico
La sezione è dedicata ai papiers décupés, tecnica sviluppata all’inizio degli anni Quaranta da Matisse, che come un musicista jazz, ha creato una sorta di “tema con variazioni”. Tra i soggetti preferiti,  il circo, la mitologia, i viaggi.  

Grande Maestro dell'Arte del Novecento, Matisse era nato a Cateau-Cambrésis nel 1869. Le sue opere, dai colori puri e violenti, avevano destato scandalo ai primi del Novecento, facendo guadagnare al pittore, insieme a Marquet, de Vlaminck, Derain e Van Dongen, la definizione di Fauves, "Selvaggi".

Ben presto le opere di Matisse si guadagnarono il favore della comunità artistica il pittore lavorò alle scene e ai costumi per "Le chant du rossignol", l’opera di Stravinsky rappresentata da Diaghilev con i Ballets Russes.

La vita di Matisse fu segnata da numerosi viaggi in Italia, Spagna, Germania, Gran Bretagna, Russia, Tahiti, Matisse e Stati Uniti. Nel 1945 fu organizzata una sua grande retrospettiva al Salon d’Automne di Parigi, seguita da una doppia personale al Victoria and Albert Museum di Londra, insieme a Picasso. Nel 1952 fu aperto nella sua città natale, Cateau-Cambrésis, il Musée Matisse. L'artista morì il 3 novembre 1954 a Nizza.

Tutte le informazioni sul sito www.fortedibard.it
 
 

 

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