Preziosi strumenti, illustri personaggi. Liuteria e Musica tra Seicento e Novecento in Europa

Dal 31 maggio al 30 settembre appuntamento alla Reggia di Venaria con un'esposizione affascinante e inconsueta, dedicata a pregiati strumenti musicali. RMC è radio ufficiale

La Reggia di Venaria offre una straordinaria opportunità: scoprire un aspetto poco noto del nostro panorama musicale, ammirando opere eseguite con eccezionale maestria e spesso appartenuti a celebri personaggi. L'occasione è la mostra "Preziosi strumenti, illustri personaggi.- Liuteria e Musica tra Seicento e Novecento in Europa", in calendario dal 31 maggio al 30 settembre presso le Sale dei Paggi.

L'esposizione offre un percorso culturale, storico e artistico dal Seicento al Novecento, narrato attraverso trenta preziosi strumenti musicali per la maggior parte esposti per la prima volta al pubblico.

Gli strumenti, frutto di eccelsi maestri artigiani, sono per la maggior parte suonabili e sono appartenuti a musicisti di fama internazionale (Niccolò Paganini, Henri Vieuxtemps, Mauro Giuliani, Francesco Molino, Andrés Segovia) o a illustri personaggi (l’imperatore Leopoldo I d’Asburgo, l’imperatrice Maria Teresa di Borbone Napoli, il conte Cozio di Salabue, Maria Teresa di Borbone Delfina di Francia, la regina Margherita di Savoia).

La mostra accompagna il visitatore a ritroso nel tempo e si snoda lungo 8 sezioni principali, ciascuna dedicata a un periodo storico.

La prima sezione è dedicata alla chitarra moderna e all’arte della musica flamenca; la seconda espone, tra gli altri strumenti, una chitarra e un mandolino, riccamente decorati, della regina Margherita di Savoia; la terza sezione fa ammirare due strumenti molto rari, realizzati dai due più importanti costruttori italiani di chitarre della prima metà dell’Ottocento, Gennaro Fabricatore di Napoli e Carlo Guadagnini di Torino. A sorpresa, la quarta sezione stupisce con tre chitarre appartenute al celebre violinista Niccolò Paganini, che non si esibì mai in pubblico con questo strumento, ma ne fu grande virtuoso.

Nella quinta sezione si trovano due chitarre-lira, appartenute a Maria Cristina di Savoia, moglie di Carlo Felice, e a Maria Teresa di Borbone Delfina di Francia, figlia di Luigi XVI e Maria Antonietta e un’arpa appartenuta alla marchesa Cristina Morozzo, madre di Massimo d’Azeglio. La sesta sezione è dedicata al XVIII secolo ed espone due salteri appartenuti alla principessa Maria Teresa Strozzi e al marchese Giovanni Francesco Bellone, due mandolini, veri capolavori d’arte, di Beatrice Barbiano di Belgioioso d’Este e dell’imperatrice Maria Teresa di Borbone Napoli e un’eccezionale ghironda “pour enfant”.  

Sono 6 strumenti ad arco (tra cui una viola degli Zar di Russia) opera di grandi maestri italiani, a costituire la settima sezione, che comprende anche un violino di Antonio Stradivari del 1710, un violino di Giuseppe Guarneri detto “del Gesù” e un eccezionale violino di Giovanni Battista Guadagnini, costruito a Torino nel 1774, appartenuti a nobili personaggi del tempo.

Le chitarre sono le protagoniste dell'ottava sezione: si tratta di tre straordinarie chitarre a cinque ordini costruite da altrettanti straordinari liutai. La prima, realizzata da Fedele Barnia, appartenne al doge Giovanni Alvise IV Mocenigo; la seconda fu probabilmente regalata da Luigi XIV il Re Sole al figlio Luigi il “Gran Delfino”; la terza fu costruita per l’imperatore Leopoldo I d’Asburgo in occasione delle sue nozze con Eleonora del palatinato Neuburg.

Ad arricchire l'esposizione, un video (che narra la storia degli strumenti in mostra e ne fa ascoltare il suono durante brevi saggi musicali registrati per l’occasione in alcuni dei tanti palazzi e castelli in cui questi strumenti hanno realmente suonato) e una fedele rappresentazione della bottega del liutaio.

Tutte le informazioni su 

 www.lavenaria.it


 

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