Traiano: Costruire l’Impero, creare l’Europa

Una mostra emozionante, all'insegna della multimedialità e del coinvolgimento, per raccontare il mito del grande imperatore. Fino al16 settembre. RMC è radio ufficiale

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E' una mostra avvincente come una fiction (e seriamente documentata, nel più limpido rigore scientifico): è "Traiano: Costruire l’Impero, creare l’Europa Roma", l'emozionante esposizione allestita fino al 16 settembre.

La mostra racconta le titaniche imprese di Traiano alle prese con la costruzione dell'Impero e crea relazioni tra l’Impero Romano e l’Europa attuale. Di sala in sala, si avvicendano politica, economia, welfare, conquiste militari ottenute senza esclusione di colpi; inclusione di popolazioni diverse sotto un unico Stato che governa con leggi ancor oggi sono alla base della giurisprudenza moderna; buona amministrazione, influenzata anche da donne capaci, “first ladies” autorevoli; campagne di comunicazione per ottenere il consenso popolare attraverso opere di pubblica utilità, “magnificentia publica” e lusso privato

Il tutto nel racconto dell'eccezionale vita di Traiano, definito dai contemporanei optimus princeps, cioè il migliore tra gli imperatori. Un personaggio innovativo, amato dall’esercito, dal senato e dalle popolazioni dell’Impero. Traiano è stato il primo imperatore non romano di nascita, ma ispanico. Dedito alla carriera militare, le sue doti da grande stratega lo fanno amare dall'esercito. L’imperatore Nerva lo adotta come successore, intuendone la capacità di affrontare anche i temi delle riforme sociali ed economiche di cui l’Impero necessita.

La vita di Traiano, le sue idee, la sua eredità scorrono nelle sette sale dedicate all'esposizione, tra statue, ritratti, decorazioni architettoniche, calchi della Colonna Traiana, monete d’oro e d’argento, modelli in scala e rielaborazioni tridimensionali, filmati. Tra le opere esposte, una mano colossale e il profilo di una sconosciuta testa ritratto dell’imperatore provenienti dal Foro di Traiano, usciti per la prima volta dai depositi del Museo; un ritratto monumentale attribuito alla madre Marcia; due lastre del fregio con Amorini e grifoni, nuovamente insieme per la prima volta dopo quattrocento anni; i calchi storici della Colonna Traiana, che permettono di ammirare monumenti noti e meno noti dell’epoca; la collana realizzata nel 1975 con monete romane antiche in oro, argento e bronzo raffiguranti l’effigie dell’imperatore e rappresentative del periodo storico in esposizione, gentilmente concessa in prestito dalla maison Bulgari.   

Le sette sezioni partono dalla morte di Traiano, avvenuta in Asia Minore e, unico caso della storia romana, celebrata con trionfo nella capitale insieme alle sue gesta. Si passa poi alle cruente campagne nella Dacia (parte dell’attuale Romania) e alle grandi opere realizzate nel periodo di pace, al ruolo delle donne della famiglia, agli spazi privati e alla figura di Traiano dopo l’antichità.

Spazio anche alle infrastrutture create dall'Imperatore, dai porti del Lazio con Civitavecchia e l’hub di Portus - collegato alla capitale attraverso il Tevere, le banchine in città dove oggi sorge Testaccio, alle altre opere edilizie, tra cui le grandi Terme sul Colle Oppio, i Mercati di Traiano e il Foro di Traiano e le sculture e i rilievi che trasmisero l’immagine dell’imperatore come lui stesso voleva essere ricordato.

I reperti archeologici provengono da musei della Sovrintendenza Capitolina (Musei Capitolini, Centrale Montemartini, Museo della Civiltà Romana, Museo di Roma a Palazzo Braschi, Antiquarium del Celio, Teatro di Marcello), da molti musei e spazi archeologici italiani (Museo Nazionale Romano presso le Terme di Diocleziano e presso Palazzo Massimo, Museo Ostiense a Ostia Antica, Antiquarium della Villa dei Volusii a Lucus Feroniae, Antiquarium di Villa Adriana a Tivoli, Antiquarium Comunale "Villa di Traiano” di Arcinazzo Romano; Museo Correale di Terranova a Sorrento) e alcuni importanti musei stranieri (Musei Vaticani; Pergamon Museum a Berlino; Museum het Valkhof di Nijmegen; Museo Nazionale di Storia della Romania, Bucarest; Museo Nazionale di Arte romana di Merida, Gliptoteca di Monaco di Baviera).

Lungo la via Biberatica è poi ospitata la “Columna mutãtio – LA SPIRALE”, installazione monumentale di arte contemporanea dell’artista Luminiţa Țăranu.

A rendere ancora più appassionante la mostra, che conduce il visitatore nel cuore del mondo di Traiano, l'uso di nuove tecnologie e un emozionante storytelling. Un attore interpreta lo spirito di Traiano e introduce alla vita dell’imperatore. Grazie a profumi, petali e rumore, ci si sente come un cittadino romano durante un trionfo; l'animazione di stele di soldati mostra la vita dei legionari impegnati nelle guerre di conquista; si ascoltano la descrizione dei nemici di Roma, i barbari e le voci delle donne della famiglia reale. Realtà aumentata e video immersivi fanno rivivere i monumenti traianei.  

La mostra "Traiano. Costruire l’Impero, creare l’Europa" è ideata da Claudio Parisi Presicce e a cura di Marina Milella, Simone Pastor e Lucrezia Ungaro ed è promossa e prodotta da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita Culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.

Tutte le informazioni su

www.mercatiditraiano.it  

www.museiincomune.it  

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