La fragilità della bellezza. RMC è radio ufficiale

Tiziano, Van Dyck, Twombly e altri 200 capolavori restaurati: alla Reggia di Venaria, dal 28 marzo al 16 settembre , la diciottesima edizione di Restituzioni, il programma di restauri di opere appartenenti al patrimonio artistico pubblico, curato e promosso da Intesa Sanpaolo

E' un'emozione profonda (e un'occasione imperdibile) quella offerta dalla mostra "La fragilità della bellezza. Tiziano, Van Dyck, Twombly e altri 200 capolavori restaurati", in programma fino al 16 settembre alla Reggia di Venaria (Sala delle Arti), a Torino.

A essere esposti sono infatti i preziosi capolavori sottoposti a restauro grazie alla XVIII edizione di Restituzioni, il programma di salvaguardia e valorizzazione che Intesa Sanpaolo conduce da circa trent’anni a favore del patrimonio artistico del Paese. Si è trattato di un imponente lavoro di recupero, che ha coinvolto 205 professionisti del restauro in tutta Italia, incluso il Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”, 17 regioni italiane e 44 enti di tutela (Soprintendenze, Poli Museali e Musei autonomi).

Le opere in mostra spaziano lungo un arco temporale di circa 40 secoli, permettendo così di ammirare capolavori dell’antichità e creazioni contemporanee. Alla Reggia di Venaria è così possibile emozionarsi alla vista degli affreschi della Tomba di Henib (Museo Egizio di Torino); della Testa di Basilea (Archeologico Nazionale di Reggio Calabria). del Ritratto di Caterina Balbi Durazzo di Anton Van Dyck (Palazzo Reale di Genova), del San Girolamo penitente di Tiziano (Pinacoteca di Brera), fino a opere di Morandi, Burri e Twombly. Non mancano manufatti sorprendenti, come il Mantello Tupinambà, in penne e fibre di cotone, giunto dal Brasile tra il XVI e il XVII secolo in Italia o il seicentesco Clavicembalo dipinto, dal Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma.

A far da filo conduttore all'esposizione, il tema della fragilità del nostro patrimonio artistico. E non a caso il percorso espositivo della mostra si conclude con una sala dedicata alle opere danneggiate dal terremoto.

Alla mostra sono legati un ciclo di incontri divulgativi sul restauro e una serie di laboratori didattici a cura dei Servizi Educativi de La Venaria Reale e del Centro Conservazione e Restauro. Inoltre, Intesa Sanpaolo sosterrà il convegno internazionale “Anche le statue muoiono - Distruzione e conservazione nei tempi antichi e moderni", organizzato da Museo Egizio di Torino, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Musei Reali, in collaborazione con il Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino, in programma il 28 e 29 maggio a Torino.  

Il programma Restituzioni è promosso da Intesa Sanpaolo dal 1989 e si avvale della curatela scientifica di Carlo Bertelli e Giorgio Bonsanti. Ogni due anni la Banca, in collaborazione con gli Enti ministeriali preposti alla tutela, individua opere (appartenenti a musei pubblici, privati o ecclesiastici), siti archeologici e chiese di tutta Italia, bisognose di restauro e ne sostiene gli interventi. Si tratta di operazioni che uniscono due obiettivi: valorizzare beni culturali che rappresentino il territorio italiano e la varietà del nostro patrimonio storico-artistico e salvare capolavori che necessitino di urgenti restauri.

Sono oltre 1300 le opere finora restaurate e dunque "restituite" alla collettività e oltre 200 i musei, i siti archeologici, le chiese che hanno beneficiato di questo programma, di cui fanno parte anche interventi di ampio respiro come quelli sui mosaici pavimentali paleocristiani della Basilica di Aquileia, sugli affreschi di Altichiero e Avanzo nella Cappella di San Giacomo nella Basilica del Santo a Padova e come il restauro della Casa del Manzoni, a Milano. 

Terminati gli interventi di ciascuna edizione, il risultato è esposto al pubblico in una mostra organizzata da Intesa Sanpaolo. 

Tutte le informazioni sui siti:

www.restituzioni.com

www.lavenaria.it

 

Now on air