Beirut: the travel guide

by Alessandra de Tomaso

Qualcuno ha detto una volta che Beirut è la Liz Taylor delle città: folle, bellissima, fatiscente, decadente e perennemente colma di dramma. Propensa a sposare qualunque partito che le prometta una via più confortevole, per quanto inappropriato possa essere. Fino al 1975 Beirut era conosciuta come La Parigi del Middle East, crocevia di turisti e favorita meta esotica di socialite di tutto il mondo. Le varie guerre che si sono susseguite a partire dal 1975 hanno più volte distrutto Beirut, regalandole l’aspetto bizzarro che ha oggi dato dagli accostamenti di rovine fatiscenti di palazzi distrutti dalle bombe e costruzioni nuovissime come tutto il distretto di Downton Beirut, che possiamo considerare il centro della città. La città brulica di energia, la vitalità delle persone si percepisce a ogni angolo, in fondo i Libanesi sono anche soprannominati gli Italiani del Middle East, non potranno non piacervi!
 
Per muoversi a Beirut è consigliabile alloggiare tra Downtown e Achrafieh (il quartiere più caratteristico e autentico di Beirut) per poter muoversi comodamente con Uber. I due alberghi più belli sono il Le Grey, il Four Season e Albergo. La peculiarità di Beirut è che da un lato tocca il mare e a soli 40 minuti di macchina le montagne. Per gustare il meglio della cucina libanese è consigliabile fare almeno una tappa per un autentico pranzo: due posti deliziosi sono Le Montagnou a Faraya e Deir El Qamar a Beit El Qamar.
In centro, passeggiando a piedi, si possono raggiungere le boutique di downtown, tappa obbligatoria per lo shopping: Aishti e il miglio beauty saloon: Reign Beauty Saloon. Se vi fermate a Beirut  e volete fare un po’ di attività fisica i posti giusti dove andare sono U-Energy (la palestra modaiola) e Posto Nove, il centro di pilates più famoso del Middle East.
I migliori caffè: tradizionale da vedere Em Sherif Cafe, cool e trendy Stem, sofisticato ed europeo la sala a tè Angelina.
I migliori ristoranti per pranzo: cool Meat the Fish, best food Skirt, modaiolo Avenue, minimal e sofisticato Paname.
Gli imperdibili per cena: The grill room, Burgundy, Seray, Arts. In assoluto i migliori dove poter godere anche dell’ambiance sono Centrale e La Parilla per cenare al ground floor e per poi salire al  rooftop per un drink, specialmente durante la bella stagione dato che il soffitto si apre guardando le stelle. Se dovete ospitare una cena privata, di lavoro o per festeggiare una ricorrenza il posto giusto è Maison Chal, ottimo cibo e ambiente molto raffinato, non potete sbagliare.
 
Il Giovedì sera è considerato ufficialmente l’inizio del weekend e la città brulica di gente: dopo cena si comincia la serata nei vari lounges molto in voga, dove potete anche cenare:il più rustico Pacifico (specialmente il Giovedì e la Domenica), il più raffinato Sax, il più trendy Mothershuker a Mar Mikhael, d’estate invece Capitol, rooftop con vista mozzafiato della moschea. Gli imperdibili shisha bar: il nuovissimo e modaiolo (se volete incontrare le celebrities locali) Dalida Shisha Bar aperto tutti i giorni della settimana e il tradizionale ristorante libanese Falamanki dove assaggiare la cucina tradizionale locale.
Se volete proseguire la serata e riuscite a tenere il ritmo del vivacissimo popolo libanese i posti giusti sono The One  d’inverno (uno dei più suggestivi club del mondo) e il famosissimo Skybar d’estate, con la vista mozzafiato di tutta Beirut e a seguire B018. Se volete immergervi nella cultura libanese potete fare un salto a Cassino, dove il proprietario, il più celebre cantante del Libano, canta per tutta la notte tutte le canzoni arabe più famose fino ad oggi.
Il brunch della domenica: da vedere assolutamente almeno una volta (specialmente l'enorme sala dei dolci) Lisa, più cozy e locale se volete incontrare i vostri amici libanesi Tavolina (cibo italiano in caso vi mancasse casa).

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