WEB RADIO

Radio Kay Kay
 
RMC New Classics
 
RMC Marine
 
Music Star Zucchero
 
RMC 80
 
RMC 90
 
Music Star Pino Daniele
 
RMC BUDDHA-BAR Monte Carlo / Radio
 
RMC Italia
 
RMC Great Artists
 
Radio Monte Carlo FM
 
RMC Love Songs
 
Music Star Tiziano Ferro
 
Mina: Ieri Oggi e Domani
 
RMC Duets
 
rmc
 
MC2
 
Music Star Coldplay
 
Music Star Jovanotti
 
RMC Hits
 
Monte Carlo Nights Story
 
Radio Bau & Co
 
Music Star Giorgia
 
Radio Festival
 

Lana Del Rey: Honeymoon

RMC ha presentato l'album il 17 settembre

Esce il 18 settembre il nuovo album di Lana Del Rey, “Honeymoon”, annunciato dall’artista ad agosto attraverso i suoi profili social. L’attesa e la curiosità intorno a questo nuovo progetto erano cresciuti di giorno in giorno, alimentati da dichiarazioni dell’artista, che per esempio aveva confidato a Billboard che il nuovo cd sarebbe stato «molto differente rispetto all’ultimo album e simile ai primi due, “Born To Die” e “Paradise”» e da indiscrezioni, secondo cui sarebbe stata presente una cover di Nina Simone e non sarebbero mancati cori grandiosi e orchestrazioni sontuose.

Sensazioni noir

“Honeymoon” è stato prodotto da Dan Heath e Rick Nowels ed è stato registrato tra Los Angeles e New York. Il primo singolo è “High By The Beach”. «Davvero mi piace molto», ha confessato Lana a proposito di questo album «Mi dà gusto sprofondare in queste sensazioni ancora più noir delle precedenti».

La tracklist 

1.     Honeymoon

2.     Music To Watch Boys To

3.     Terrence Loves You

4.     God Knows I Tried

5.     High By The Beach

6.     Freak

7.     Art Deco

8.     Burnt Norton – Interlude

9.     Religion

10.  Salvatore

11.  The Blackest Day

12.  24

13.  Swan Song

14.  Don’t Let Me Be Misunderstood

Ordina Honeymoon da iTunes

Scarica la discografia di Lana Del Rey da iTunes

Visita il sito ufficiale di Lana Del Rey

Visita il sito della casa discografica

Scopri la playlist dedicata da RMC a Lana Del Rey su Spotify

La carriera

Lana non lascia indifferenti. Voce densa e suggestiva, da vera sirena degli anni Duemila, tematiche personali e appassionanti, un look sospeso tra gli anni Cinquanta e i film più belli di David Lynch. E soprattutto un album d’esordio, “Born To Die” di grande impatto, lanciato dal singolo “Video Games”, popolarissimo anche grazie a un video autoprodotto (capace di far scatenare ben 8 milioni di click). Il disco, a poche ore dalla pubblicazione, era subito arrivato al numero 1 della classifiche in Italia e nelle chart digitali di Inghilterra, Irlanda, Francia, Germania, Belgio, Portogallo, Grecia, Finlandia, Olanda, Lussemburgo, Austria, Polonia, Svizzera. Come sempre, il segreto del successo è un’alchimia di diversi elementi (pop di qualità dai tratti noir, voce originale, physique du role), che fanno di questa ragazza (nata Lizzy Gray nei pressi di Lake Placid nel 1986) una vera «versione gangsta di Nancy Sinatra» come amava definirsi lei stessa. O, per usare sempre le sue parole, una «Lolita che si è persa nei quartieri bassi» e ama cantare il suo «Hollywood pop/sadcore».La carriera di Lana

Gli inizi

Ma perché Lizzy Grant diventasse Lana Del Rey è stata necessaria una tappa fondamentale: il trasferimento a New York. Qui avviene la trasformazione: la teen ager della provincia americana prova sulla sua pelle l’amore tormentato, la passione per la musica e diverse esperienze personali. Lizzy fa il suo debutto musicale a una serata a microfoni aperti a Brooklyn. «Indossavo dei jeans e una maglietta gialla. Era al Lilo Lounge. Ai tempi nessuno suonava più a New York. Io ero lì con la mia chitarra acustica. Si sono bloccati tutti. Era veramente imbarazzante, non potevo crederci. Era un bar rock ed io ero totalmente fuori posto. Ho cantato una ballad che avevo scritto con tre accordi, molto simile a “Video Games”. L’intera sala si è zittita. Alla fine non mi hanno neanche battuto le mani. Sono rimasta lì in silenzio, poi ho detto ‘grazie’, ho lasciato la mia giacca sullo sgabello del bar e sono corsa via dal locale. Una dinamica interessante. Ho pensato che se riuscivo a far fermare la gente quello poteva già essere sufficiente. Un tizio mi è corso dietro per dirmi “dovresti venire a una serata che organizzo la prossima settimana e suonare delle canzoni per me.” Avevo paura di tutto. Se quella sera avessero riso, non sarei mai più salita di nuovo su un palco. Mai più».

Il fascino di un nome

Ma non è andata così. Lizzy diventa Lana (nome davvero cinematografico, omaggio alla sensuale attrice anni Quaranta Lana Turner e all’auto Ford Del Rey) e compone le sue personalissime ballad. Come la fortunata “Video Games”, che la proietta tra le stelle della musica: «Avevo individuato un sound che mi elettrizzava e incuriosiva. “Video Games” è stato un momento chiave per me. Inseguivo hit, canzoni immediate. Mi chiedevo ‘come farò a ballare la pole-dance sotto i riflettori con questo brano?’ Ho messo “Video Games” per me stessa. Era una ballad, un brano lento e praticamente senza ritornello. L’ho messa su YouTube e ha funzionato. Ogni giorno trovavo migliaia di nuove visite. E mi chiedevo da dove arrivasse tutta quella gente. Non avevo idea di come l’avessero saputo, ma arrivavano e le persone comunicavano con me a causa di quella canzone. Non me l’aspettavo. Ma che sollievo… avere la possibilità di poter cantare le mie ballad in stile Hollywood glam ma anche le ritmate versioni gangsta di quelle stesse canzoni, è grandioso. Non devo tentare di cantare come gli altri. Esiste un genere totalmente nuovo che nessuno ancora ha notato. Il Sogno Americano e American Psycho stanno arrivando a rappresentare la stessa cosa. Il cinema, la musica e la vita stanno per fondersi insieme. La morte è arte. Ormai abbiamo esaurito la musica pop, è sorpassata. Quel sogno prosperoso è morto». Forse il pop di un tempo è morto. Per fortuna, però intanto è nato un nuovo talento: quello di Lana Del Rey.

In Evidenza