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Dior And I

Un viaggio emozionante nel cuore della creatività, girato nel prestigioso atelier Dior e in arrivo sul grande schermo il 3 giugno

Un documentario appassionante e mozzafiato, che mostra il lavoro creativo dietro la prima collezione di moda disegnata dal belga Raf Simons per la maison Dior. Otto settimane di febbrile attività, all’insegna del talento, all’interno del prestigioso atelier parigino della griffe.

In uscita il 3 giugno

Era il 2012 quando Simons si trova a dover raccogliere un’eredità tanto gloriosa quanto impegnativa come quella del maestro Dior, tra lo scetticismo di molti, che dubitano della sua capacità di interpretare in modo contemporaneo lo stile inimitabile del grande couturier. Questa sfida fatta di impegno e bellezza arriva sul grande schermo il 3 giugno, narrata dal regista Frédéric Tcheng, già autore di altri eccezionali documentari sulla moda (“Valentino, The Last Emperor” e “Diana Vreeland: The Eye Has To Travel”).

Nel segno del mito

Tcheng ha ottenuto il raro privilegio di poter seguire passo passo Simons e il suo staff in ogni fase creativa, e testimoniare così il prezioso lavoro che si nasconde dietro ogni creazione di haute couture. Protagoniste della pellicola sono anche le responsabili dei due atelier in cui è divisa la maison, l’atelier des tailleur (dove si confezionano gli abiti) e l’atelier flou (per i maestosi abiti da sera), e il prezioso archivio storico Dior cui Simons attinge, per trovare l’ispirazione necessaria alla sua impresa. «La maison Dior è un mondo stratificato» racconta il regista «in cui manager, artisti e lavoratori collaborano quotidianamente per dar vita a una visione e per me questo film li racconta nel loro insieme. Immergendo lo spettatore nel mondo di Dior e rivelando lo sforzo straordinario necessario a produrre una collezione, spero che il film possa rivelare anche uno spaccato di vita parigina, nella tradizione dei grandi romanzieri realisti come Renoir e Zola».