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Black Sea

Avventura, tensione e un grande Jude Law per il film ambientato in un sottomarino alla ricerca di un tesoro perduto

Una storia avventurosa, ricca di tensione e con un cast memorabile: è quanto offre “Black Sea”, il film interpretato da Jude Law e diretto da Kevin Macdonald (“L’ultimo re di Scozia”, “La morte sospesa”), in uscita il 16 aprile nelle sale cinematografiche.

Alla ricerca del tesoro sommerso

La pellicola racconta le vicissitudini del capitano di sommergibili Robinson, che, in piena crisi familiare, è anche licenziato dalla società di recupero relitti per cui lavora. Robinson decide allora di mettere insieme una squadra e partire alla ricerca del tesoro inabissatosi nel 1941 nel Mar Nero a bordo di un sommergibile tedesco. Ma l’avidità dei singoli membri dell’equipaggio e le claustrofobiche condizioni di vita all’interno dell’imbarcazione sottomarina renderanno ricca di suspence la vicenda

Un’avventura mozzafiato

Secondo il regista, «Black Sea è una storia d'avventura vecchia maniera, popolata da un vasto assortimento di personaggi. Come in ogni film che ha luogo su un sottomarino, sapevamo di dover tirare in ballo certi elementi: un'esplosione che quasi affonda il sottomarino e un ammutinamento, per esempio. L'ambientazione in un sottomarino crea molta tensione per sua stessa natura, c'è il pericolo costante dell'acqua che in qualche modo può entrare, anche se si prendono precauzioni» e aggiunge: «Jude Law è come non lo avete mai visto prima. Molte persone sul set non lo hanno riconosciuto finché non hanno visto quei meravigliosi occhi blu».

L’entusiasmo di Jude Law

Lo stesso Jude Law ha subito amato il progetto: «Aveva tutti gli elementi del classico film sottomarino: avventura intensa e personaggi che si scoprono a vicenda confrontandosi con un dilemma. E poi c'è la domanda, chi sopravvivrà? C’è questo tema fantastico di uomini che lavorano sodo ma che sono stati traditi dal mondo e che intendono ribellarsi. Il mio personaggio è un uomo che pensa che il mondo gli abbia inferto un brutto colpo. Lavora sodo, è orgoglioso, testardo e pieno di difetti, ha momenti di grande eroismo. Ma ci si accorge anche che è la sua ossessione per la riuscita della missione che lo guida, e che potrebbe sopraffare la sua preoccupazione per gli uomini a bordo. Il gruppo di attori era uno dei punti di forza della sceneggiatura: un gruppo di personaggi di cui ognuno porta con sé un'abilità specifica in uno spazio chiuso – e ognuno porta anche una minaccia, a suo modo. Questi attori hanno dato tutto ai personaggi, sono fiero di essere stato il loro capitano!».

Un vero sottomarino per le riprese

Buona parte del film è stato girato a bordo di un vero sottomarino russo, ormeggiato lungo il fiume Medway a Rochester, nel sud dell'Inghilterra. Il proprietario, il collezionista Jon Sutton, ha spiegato che si tratta di un Black Widow: « Costruito nel 1967, è un sottomarino “Cacciatore-Assassino”, dava cioè la caccia agli altri sottomarini. Ne restano solo cinque in tutto il mondo. Quello che possiedo ha dovuto essere ridipinto, ma internamente nulla era cambiato da quando ha lasciato la Russia; i motori, i comandi – è tutto lì, anche i pacchetti di sigarette e le cartoline di donne. Non c'è niente di simile in tutto il Regno Unito». Il produttore del film, Charles Steel, ricorda: «È incredibilmente complicato e difficile girare su un vero sottomarino». E lo sceneggiatore Nick Palmer continua: «Cercare quadranti e bottoni è stata una delle sfide più grandi. Alcuni pezzi vengono dalle compagnie navali di salvataggio, e abbiamo anche affittato molte cose da un ex soldato russo che ha un'enorme collezione di attrezzatura militare. Ciò che ci ha dato è entrato nel set in modo naturale».